IL PROGETTO

In Cina la prima “Internet city”, sul piatto 14 miliardi: chance per le aziende Ue

Nella provincia di Hebei porte aperte alla rete 5G e alle connessioni tra esseri umani e robot. L’iniziativa coinvolgerà le imprese hi-tech di Europa, Silicon Valley, Corea e Giappone

23 Dic 2015

Andrea Frollà

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Circa 14 miliardi di investimenti da qua al 2020 per la creazione della prima “Città Internet” del mondo. L’iniziativa rappresenta un un’occasione per le imprese europee di telecomunicazioni e digitali europee. Pechino è infatti pronta a collaborare con le aziende hih-tech più avanzate del Vecchio Continente.

La firma dell’intesa è arrivata in occasione della Conferenza mondiale di Internet a Wuzhen, in Cina, e prevede un progetto futuristico per la creazione di una “Internet City”, a 50 km dal centro di Pechino. Tra gli attori coinvolti Citic Guoan, colosso IT fondato nel 1997, il Governo della Provincia di Hebei, ChinaEu, e Cidf, la Fondazione cinese per lo sviluppo di Internet.

Obiettivo del progetto è stabilire la prima area sperimentale di 5G al mondo e implementare le nuove applicazioni per connettere esseri umani con robot e oggetti.

I lavori di costruzione dovrebbero essere completati nei prossimi 4 anni e le autorità cinesi hanno assicurato che il progetto sarà aperto alla collaborazione delle aziende più avanzate di Europa, Silicon Valley, Israele, Giappone e Corea oltre a esperti europei e internazionali.

L’iniziativa rientra nell’ambito dello sviluppo della strategia nazionale “Internet Plus” e del programma plurimiliardario di investimenti infrastrutturali “One belt one road”.