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IL PROGETTO

Industria 4.0, il competence center Smact scalda i motori

L’hub del Nord Est vara il primo bando per le imprese pubblicato da un Competence Center italiano: sul piatto 1,8 milioni per sostenere la digital transformation

04 Ott 2019

F. Me.

Porta la firma di Smact – il Competence Center del Nordest – il primo bando per le imprese pubblicato da un Competence Center italiano. Il bando, aperto fino al 29 novembre, stanzia 1,8 milioni di euro per sostenere le aziende nell’innovazione, e prevede il cofinanziamento dei migliori progetti presentati fino a 200mila euro per un massimo del 50% del valore. Oltre agli aspetti di innovatività e qualità, saranno premiali le collaborazioni con la ricerca universitaria e la disponibilità alla pubblicità dei risultati ottenuti. Nato nell’ambito del piano Industria 4.0, Smact impiega così la prima quota dei 7 milioni di euro ricevuti dal ministero dello Sviluppo economico per promuovere l’innovazione.

“E’ un primo traguardo importante per Smact – commenta Fabrizio Dughiero, prorettore dell’Università di Padova e presidente del consiglio di gestione del Competence Center – perché permette di dare un primo forte segno di vitalità ed efficienza, concretizzando per primi tra i Competence Center italiani una parte della nostra missione, distribuendo senza ritardi alle aziende risorse che ci sono state affidate a questo scopo dal Ministero”.

Industria 4.0, cosa sono i competence center

I centri di competenza dovranno svolgere attività di orientamento e formazione alle imprese nonché di supporto nell’attuazione di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione, da parte delle imprese fruitrici, in particolare delle Pmi, di nuovi prodotti, processi o servizi (o al loro miglioramento) tramite tecnologie avanzate in ambito Industria 4.0.

I centri vedono coinvolti operatori pubblici e privati (imprese e altri operatori economici, inclusi quelli che svolgono attività di intermediazione finanziaria e/o assicurativa, associazioni di categoria nazionali o territoriali, etc.), con la partecipazione di almeno un organismo di ricerca.

I benefici sono concessi nella forma di contributi diretti alla spesa in relazione a:

  • costituzione e avviamento del centro di competenza, nella misura del 50 per cento delle spese sostenute, per un importo complessivo non superiore a 7,5 milioni di euro
  • progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale presentati dalle imprese, nella misura del 50 per cento delle spese sostenute, per un importo massimo non superiore a 200 mila euro per progetto.

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