Industria 4.0, asse Microsoft-GE in nome del cloud - CorCom

Industria 4.0, asse Microsoft-GE in nome del cloud

Grazie all’intesa la piattaforma Internet sviluppata da General Electrics sarà disponibile su Azure. Cattive notizie sul fronte mobile: confermati 1.350 tagli in Finlandia

11 Lug 2016

F.Me

General Electrics e Microsoft alleate in nome del cloud. Le aziende hanno siglato la partnership che renderà Predix, la piattaforma di GE per l’Internet dell’industria, disponibile sul cloud Microsoft Azure per le attività industriali. L’accordo segna il primo passo di una vasta collaborazione strategica tra le due aziende, che consentirà ai clienti di tutto il mondo di ottenere informazioni dai propri asset industriali nonché di usufruire dei vantaggi delle applicazioni cloud di Microsoft per le imprese.

Secondo Gartner, 6,4 miliardi di oggetti connessi dovrebbero essere in uso quest’anno in tutto il mondo, un numero che potrebbe salire a più di 20 miliardi nel 2020, offrendo alle aziende un’opportunità significativa per guidare la loro stessa trasformazione digitale. In un momento in cui le imprese cercano di collegare le loro macchine industriali passando dal mondo fisico al cloud, l’approdo di Predix su Azure consente ai clienti una maggiore possibilità di scelta e offre la flessibilità necessaria per sfruttare in maniera sicura il potenziale dei dati prodotti da macchinari o da sistemi di intelligence. Le aziende di tutto il mondo saranno quindi in grado di colmare il divario tra le tecnologie operative e i sistemi informativi che insieme compongono l’Internet dell’industria.

Sul fronte Mobile Microsoft ha però qualche problema. L’azienda conferma il taglio di 1.350 posti di lavoro nel segmento della telefonia mobile in Finlandia, dove il gigante di Redmond due anni fa aveva acquistato Nokia.

A maggio Microsoft aveva annunciato di avere in programma di tagliare 1.850 posti di lavoro nel settore della produzione degli smartphone, in un’operazione che si prevede costerà in oneri alla società circa 950 milioni di dollari. La maggior parte degli esuberi, circa 1.350, riguardano il personale in Finlandia ereditato dal takeover sulla telefonia mobile di Nokia.

La decisione era strettamente legata al momento difficile che sta attraversando il colosso di Redmond nel campo della telefonia mobile, dove le vendite non sono mai decollate in un mercato monopolizzato dai device Android e da Apple.

In seguito all’acquisizione di Nokia erano confluiti in Microsoft circa 25 mila lavoratori, mentre lo scorso anno erano già stati tagliati 7.800 posti di lavoro su un totale di circa 110mila dipendenti.