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Industria 4.0, parte la sfida cyber: ecco come proteggere la filiera

Via all’iniziativa “Filierasicura” per fornire metodi e strumenti anti-hacker alle infrastrutture critiche. In campo università e centri di ricerca in partnership com Cisco e Leonardo. Baldoni: “Intesa pubblico-privato punto di forza”

13 Gen 2017

Federica Meta

Rendere la filiera industriale e le infrastrutture più sicure di fronte ad attacchi informatici. Parte oggi FILIERASICURA, un progetto di ricerca triennale che ha l’obiettivo di fornire nuove metodologie, tecniche e strumenti per proteggere dagli attacchi informatici le infrastrutture critiche nazionali (quali ad esempio le reti elettriche ed idriche) e le aziende del Paese.

La crescente complessità delle filiere industriali e delle infrastrutture, legata anche al processo di trasformazione Industria 4.0, crea una interdipendenza fra i loro componenti, che viene sempre più spesso sfruttata per portare a segno attacchi informatici di grande impatto economico. Questo aspetto, insieme al ruolo che le infrastrutture critiche giocano nel sostenere la crescita e la prosperità di un paese, rende imperativo proteggersi con un approccio complessivo, che garantisca la sicurezza di tutti gli anelli della catena – dai fornitori agli intermediari di servizi fino agli utenti – per fare in modo che essi non possano diventare canali tramite cui sferrare attacchi tesi a impadronirsi di dati sensibili, bloccare il funzionamento di sistemi e infrastrutture o prenderne il controllo.

In FILIERASICURA, lo sviluppo di metodi, tecnologie e soluzioni sarà affrontato con lo stesso approccio di sistema. Si prenderanno in considerazione la sicurezza dei componenti fisici, del software, il monitoraggio degli attacchi, l’analisi del malware, la sicurezza dei sistemi industriali e delle piattaforme cloud. In partenza, i risultati delle ricerche verranno testati in un ambiente pilota, la smart grid elettrica che è attiva presso la sede di Savona dell’Università di Genova. Il progetto, guidato dal Laboratorio Nazionale di Cybersecurity del Cini (Consorzio Interuniversitario Nazionale Informatica), vede coinvolte 8 tra le migliori università e centri di ricerca italiani, con personale che rappresenta il top della ricerca italiana in ambito cybersecurity: Il Centro di ricerca di Cyber Intelligence e Information Security della Sapienza di Roma, Imt di Lucca, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università di Napoli Federico II, Università di Genova, Università di Trento e Università di Venezia Ca’ Foscari.

“FILIERASICURA è un nuovo modo di concepire la ricerca applicata tra pubblico e privato – spiega Roberto Baldoni, principal investigator di FILIERASICURA e Direttore del Laboratorio Nazionale di Cybersecurity del Cini – E’ un progetto di sistema paese, aperto a nuovi partner di ricerca e partner industriali, dove ricerca e industria lavorano fianco a fianco per mettere in sicurezza le filiere produttive strategiche e gettare le basi per una trasformazione digitale sicura e un rilancio del nostro tessuto produttivo. Misura del successo di FILIERASICURA sarà quindi quella di associare nuovi partner e gemmare progetti verticali”.

Due grandi aziende, Cisco Systems e Leonardo, sono partner di questa iniziativa, fornendo finanziamenti, materiali, requisiti e casi applicativi reali su cui sperimentare i risultati conseguiti dal progetto. In particolare, il finanziamento sarà utilizzato dalle unità di ricerca per assumere fino a 20 nuovi ricercatori, che avranno l’opportunità di testare sul campo i loro talenti. Grazie alla stretta collaborazione tra le eccellenze del mondo accademico in ambito cybersecurity e le aziende del settore privato, il progetto FILIERASICURA potrà rendere ancora più veloce il trasferimento tecnologico delle innovazioni sviluppate dalla ricerca verso il mercato, per affrontare l’evoluzione delle minacce informatiche verso le aziende e le infrastrutture critiche con la stessa velocità con cui esse si evolvono.

Il progetto di ricerca nasce aperto all’ingresso di nuovi partner attivi nei diversi settori dell’industria e delle infrastrutture critiche (le utility, il mondo bancario, la manifattura, il settore petrolifero, la meccanica, l’alimentare). I nuovi partner potranno partecipare con casi d’uso specifici, per realizzare progetti collaterali che coinvolgano le migliori realtà di ricerca italiane specializzate nel loro settore. I risultati potranno così essere trasferiti in questi nuovi contesti, generando metodologie e soluzioni tecnologiche ad hoc.

“Un paese che voglia sfruttare al cento per cento le opportunità dell’innovazione digitale deve considerare la cybersecurity come un punto di partenza – evidenzia Agostino Santoni, Ad di Cisco ItaliaLa sicurezza è una questione che riguarda tutti: le tecnologie che oggi sono disponibili fanno di ogni azienda o infrastruttura un’azienda o infrastruttura digitale. Partecipare a FILIERASICURA per noi significa investire sul futuro dell’Italia, per proteggere ciò che le permette di crescere. Lo facciamo condividendo le nostre competenze con gli straordinari talenti del nostro mondo accademico e di ricerca, e con i partner che ci affiancano e affiancheranno in futuro nel progetto”. Santoni cita spesso il tema delle competenze, vero mantra di Cisco anche in Italia dove è in piedi il piano Digitaliani, che costituiscono un asset fondamentale per lo sviluppo digitale e quindi anche per il futuro della cybersecurity.

Per Andrea Biraghi, managing director della divisione Sistemi per la Sicurezza e le Informazioni di Leonardo, ha dichiarato “il cyber spazio si configura sempre più come il vero terreno sul quale si deciderà non solo la sicurezza dei singoli cittadini, ma anche la competitività economica e la sovranità degli Stati, come dimostrano i recenti furti informatici ai danni di istituzioni e di aziende e i timori crescenti di incursioni cibernetiche mirati a bloccare le infrastrutture critiche”.

“In questo contesto, stringere collaborazioni con il mondo della ricerca e con altri attori, sia pubblici sia privati, è di fondamentale importanza per consentire all’Italia di dotarsi di strumenti sempre più efficaci per la cyber defense e di poter svolgere così il suo ruolo di grande Paese europeo – conclude il manager – Come Leonardo siamo dunque pronti a offrire il nostro contributo al progetto FILIERASICURA, in termini di esperienza maturata nel settore della sicurezza e di capacità di intelligence, analisi e difesa”.

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