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Informazioni sugli utenti Facebook: ecco quante ne chiedono i Governi

L’azienda pubblica l’annuale “Transparency Report”: in Italia in 6 mesi 1.900 richieste soddisfatte per il 56%. Aumentate del 27% in tutto il mondo

22 Dic 2016

Aumentano le richieste dei governi sui dati degli utenti di Facebook: a livello globale sono salite del 27% nella prima metà del 2016 rispetto al semestre precedente, da 46.710 a 59.229. È quanto emerge nel periodico Transparency Report reso noto dalla compagnia di Menlo Park. Da gennaio a giugno in Italia le richieste sono state circa 1.900 relative a circa 2.800 account, esaudite nel 56% dei casi. Negli Stati Uniti nel 56% dei casi il governo ha chiesto di non notificare la richiesta agli utenti interessati.

Sono invece diminuite dell’83% le richieste da enti governativi di limitazione dell’accesso ai contenuti non conformi alle leggi locali. Sono passate da 55.827 a 9.663. Un crollo che però per la compagnia va attribuito al numero record di richieste del semestre precedente relative a una singola immagine degli attentati terroristici di Parigi del 13 novembre 2015.

Per la prima volta Facebook specifica anche le informazioni sulle richieste che riceve da parte dei governi per la conservazione di dati sui quali pendono indagini penali ufficiali. Facebook li conserva per 90 giorni in attesa della ricezione del processo legale formale. Tali richieste, a livello globale, sono state 38.675 relative a 67.129 account. In Italia sono state 606 su 909 account.

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