“È necessario che l’Italia attivi una strategia nazionale dedicata allo sviluppo dell’ecosistema tecnologico nazionale, un settore in cui il potenziale competitivo del Paese è significativo e reale”. L’invito arriva da Francesco Cerruti, direttore generale di Italian Tech Alliance, che ha aperto ieri a Berlino i lavori di una conferenza dedicata allo scenario Deep Tech in Italia e Germania. “In particolare negli ultimi mesi, come associazione stiamo cercando di presidiare il più possibile gli spazi di dibattito strategico per garantire all’ecosistema una voce autorevole nei tavoli in cui si definisce il futuro tecnologico europeo, ma siamo convinti che il Governo in questo senso possa e debba far sentire maggiormente la propria voce”.
Ecco perché, dopo la partecipazione all’European Sovereignty Tech Summit, tenutosi la scorsa settimana a margine di VivaTech a Parigi, ieri Italian Tech Alliance ha organizzato una nuova iniziativa con una serie di importanti partner italiani e tedeschi, fra cui l’Ambasciata italiana a Berlino.
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Lo sprint di Francia e Germania
“È indubbio che l’attuale fase geopolitica richieda delle grandi riflessioni sull’approccio a temi fondamentali per lo sviluppo economico e sociale, come le infrastrutture tecnologiche”, ha aggiunto Cerruti. “In questo ambito, da anni a livello europeo sono in corso ragionamenti importanti su questi temi, guidate soprattutto da Francia e Germania”.
Oltre a ciò, per il numero uno di Italian Tech Alliance va considerato come la Francia stia nuovamente accelerando sulle fonti di finanziamento dell’innovazione con il lancio del Piano Tibi III, nuova fase dell’iniziativa dedicata al finanziamento delle imprese innovative francesi ed europee.
L’iniziativa, annunciata dal ministro dell’Economia, delle Finanze e della Sovranità industriale, energetica e digitale Roland Lescure, si inserisce in uno scenario di crescente competizione internazionale e rapida evoluzione tecnologica, con particolare attenzione all’AI. I soli assicuratori francesi hanno annunciato un contributo previsto pari a 5,3 miliardi di euro, con un incremento del 30% rispetto alla fase precedente. Complessivamente, Tibi III punta a mobilitare 13 miliardi di euro a sostegno dell’innovazione e della sovranità tecnologica europea.
Anche la Germania sta intervenendo in modo strutturale, attraverso la creazione di un fondo pensione obbligatorio a capitalizzazione gestito dallo Stato, con un potenziale di lungo periodo pari a 1,6 trilioni di euro, di cui circa il 3% destinato a investimenti in venture capital e crescita.
Promuovere la collaborazione tra pubblico e privato
L’Italia, dal canto suo, ha introdotto con la Legge Concorrenza n. 193/2024 una misura decisamente all’avanguardia dal punto di vista normativo per incentivare l’investimento dei fondi pensione nel venture capital che però sinora sta riuscendo a mobilitare capitali di gran lunga inferiori: il potenziale in termini di risorse mobilitabili resta infatti ancora significativamente inferiore rispetto ai principali partner europei.
Ma occorrono, oltre alla risorse, anche spinte in grado di promuovere un cambiamento culturale. “L’obiettivo di queste iniziative è dimostrare come da una virtuosa collaborazione tra pubblico e privato possa emergere un’Italia ambiziosa, competitiva e capace di giocare un ruolo da protagonista in Europa”, ha detto Cerruti. “Allo stesso tempo, vogliamo offrire maggiore visibilità internazionale alle eccellenze italiane del Deep Tech che troppo spesso dispongono di spazi e opportunità di connessione inferiori al loro reale valore”.
Chi è e cosa fa Italian Tech Alliance
Italian Tech Alliance è un’associazione privata, indipendente e senza scopo di lucro che ha l’obiettivo di promuovere lo sviluppo delle imprese tecnologiche italiane e di chi ci investe, aumentare la consapevolezza di stakeholders privati e pubblici sulle caratteristiche specifiche delle startup innovative e sul loro ruolo nella crescita economica e sociale del Paese.
Nello specifico, Italian Tech Alliance costruisce e mantiene le relazioni istituzionali per favorire le attività del Venture Capital e delle Startup in Italia, producendo contenuti per divulgare le informazioni relative al settore e per comunicarne le iniziative più importanti. In quest’ottica, oltre a favorire l’incontro e lo scambio di esperienze tra i vari attori dell’innovazione, come Venture Capital, imprenditori e liberi professionisti attivi nel mondo dell’innovazione, analizza e diffonde i trend e le evoluzioni che possono interessare il settore dell’innovazione italiano.







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