IL CASO

InnovaPuglia, lavoratori in agitazione: “Troppi ritardi, progetti a rischio”

La Rsu e i dipendenti temono per l’implementazione verso agenzie e partecipate del nuovo modello organizzativo per l’innovazione dell’amministrazione regionale. Chiesto un confronto diretto con la Regione, altrimenti sarà sciopero

09 Giu 2016

An. Fr.

I lavoratori di InnovaPuglia in stato di agitazione. L’annuncio della protesta arriva dopo 6 mesi di richieste di confronto con il presidente della Regione Michele Emiliano, scrive in un comunicato l’Assemblea dei lavoratori. Dipendenti, collaboratori e interinali “esprimono forti preoccupazioni per il prolungarsi dei tempi di implementazione verso le agenzie e le partecipate del nuovo modello organizzativo ambidestro Maia, strumento di innovazione della amministrazione regionale”.

In tale modello, prosegue la nota, “InnovaPuglia è perfettamente coerente e funzionale al disegno di strutture, tra loro differenziate e integrate, dedicate all’elaborazione e allo sfruttamento di nuova conoscenza”. Secondo i lavoratori, Tecnopolis e FinPuglia, oggi InnovaPuglia, “hanno svolto finora una funzione strategica per il processo di riforma e modernizzazione del sistema pubblico, assicurando alla Regione Puglia unitarietà ed efficacia del piano regionale di eGovernment e permettendo di coniugare innovazione tecnologica ed efficienza organizzativa, riconoscendole di fatto il ruolo operativo in tale ambito”.

Pur consapevoli della complessità dell’intervento, che richiede tempo, approfondimento e ponderazione, i lavoratori di InnovaPuglia e la sua RSU “temono che l’accumularsi di ritardi possa svilire gli importanti risultati fin qui prodotti, rendere difficile il raggiungimento degli impegni statutari assegnati e avere ripercussioni economiche e occupazionali per i dipendenti e per l’indotto generato sul territorio”.

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La Rsu e i lavoratori ritengono maturi i tempi per definire InnovaPuglia strumento della Regione Puglia per la programmazione strategica dell’Innovazione e promotore dell’innovazione digitale pubblica per l’ammodernamento della macchina organizzativa regionale e il disegno dell’infrastruttura digitale regionale. Per tutti questi motivi i lavoratori hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione, con il blocco di ogni attività che ecceda l’orario di lavoro. Tra le richieste:

  • L’individuazione immediata dei referenti giuridici dell’ente (CdA, presidente, amministratore unico, ecc.) per evitare la paralisi operativa di InnovaPuglia;
  • L’avvio di una elaborazione complessiva su InnovaPuglia nel quadro degli enti preposti ai processi di innovazione regionale (ARTI, Puglia Sviluppo, ecc…) e l’apertura di un tavolo di confronto permanente tra Regione e OO.SS., che coinvolga, come in passato, oltre alle segreterie sindacali confederali e di categoria, la RSU dei lavoratori di InnovaPuglia che sono direttamente impegnati su tali temi;
  • L’affidamento, senza altro indugio, dei progetti già approvati dalla Regione nel piano triennale per evitare che l’assenza di decisioni tempestive paralizzi il funzionamento della struttura e della macchina regionale, con prevedibili ripercussioni economiche ed occupazionali sui lavoratori di InnovaPuglia (dipendenti, collaboratori, interinali, etc).

Inoltre i lavoratori danno mandato alla Rsu di consegnare personalmente questo comunicato al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, dichiarando di essere pronti allo sciopero qualora il socio regione ritardi ulteriormente l’apertura di un confronto con i propri rappresentanti sindacali.