POST COVID-19

Innovazione contro la crisi: l’Europa sblocca 60 milioni per startup e Pmi

I fondi sono messi a disposizione dall’Eit come risposta all’impatto della pandemia. Ai progetti legati al digitale assegnati 7,65 milioni

30 Giu 2020

Patrizia Licata

giornalista

Quasi 1.500 innovatori da 44 paesi hanno risposto alle procedure di selezione per ricevere i finanziamenti – un totale di 60 milioni di euro – messi a disposizione dall’Eit (Istituto europeo di innovazione e tecnologia) tramite la Crisis response initiative, iniziativa di risposta alla crisi innescata dal Covid-19. I fondi sono stati sbloccati oggi dal Governing board dell’Eit per assicurare che il sostegno arrivi in tempi rapidi a piccole imprese e innovatori.

Il finanziamento permetterà di sostenere la ripresa delle attività colpite dalla crisi e lanciare nuovi progetti per far fronte alle sfide del coronavirus nell’ambito dei “Progetti di risposta alla pandemia” (Pandemic Response Projects). Sosterrà start-up, scale-up e Pmi altamente innovative, considerate fondamentali per la rapida ripresa dell’economia, affinché beneficino di risorse supplementari nel quadro dello “Strumento di sostegno alle imprese” (Venture Support Instrument).

Tutte le attività legate all’Eit Crisis Response – si legge in una nota per i media – saranno completate entro la fine del 2020 per aiutare concretamente l’Europa nella ripresa post-coronavirus.

Tra i settori finanziati: digitale, clima, mobilità

All’interno della Crisis response initiative, ciascuna Comunità della conoscenza e dell’innovazione dell’Eit (Knowledge and innovation community) ha lanciato delle calls for proposals per progetti innovativi e start-up. Sono state inviate quasi 1.500 proposte da 44 paesi, tra cui i 27 membri dell’Ue, Regno Unito, Norvegia, Serbia, Svizzera, Macedonia settentrionale, Serbia, Israele e Turchia.

La qualità e la rilevanza delle proposte sono state esaminate dall’Eit, che ha di conseguenza deciso di stanziare 8,40 milioni per i progetti legati a clima e ambiente, 7,65 milioni per il digitale, 10,25 milioni per i progetti sul settore alimentare, 9,85 milioni per quelli sulla sanità, 7,40 milioni per l’energia innovativa, 9,80 milioni per le materie prime, 3,30 milioni per il manufacturing e 3,35 milioni per la mobilità urbana.

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Sulla base di questa decisione del board, ciascuna Comunità della conoscenza e dell’innovazione dell’Eit finalizzerà il processo di selezione a seconda del budget disponibile. L’Eit prevede che il 60% dei fondi per la Crisis Response sarà destinato a start-up, scale-up e Pmi altamente innovative come parte del Venture Support Instrument, mentre il 40% andrà ai progetti di innovazione sotto il cappello dei Pandemic Response Projects. Nelle prossime settimane saranno comunicati i dettagli delle società e dei progetti scelti.

L’iniziativa dell’Eit si articola infatti su due binari principali di attività che dovranno essere attuate dalle comunità della conoscenza e dell’innovazione dell’Eit in Europa. Il primo è lo strumento di sostegno alle imprese (Venture Support Instrument), che prevede un sostegno supplementare da parte dell’Eit a livello di finanziamenti, assistenza tecnica e rete per startup e Pmi. La seconda attività prevista sono i progetti di risposta alla pandemia (Pandemic Response Projects: innovazioni e nuove soluzioni necessarie per affrontare la crisi attuale e prevenirne la ricomparsa.

Mariya Gabriel: “Sostegno all’innovazione e alla ripresa economica”

“Questa azione dell’Eit fa parte della complessiva risposta dell’Ue alla crisi innescata dal Covid-19 e che include un sostegno impotante all’innovazione”, ha dichiarato Mariya Gabriel, commissaria europea per l’Innovazione e la ricerca e responsabile per l’Eit.Sono felice di vedere questa efficiente mobilitazione di tutti gli strumenti dell’Ue che abbiamo a disposizione. Grazie al finanziamento dell’Eit, centinaia di innovatori e di aziende riceveranno l’opportunità di partecipare allo sforzo collettivo per superare la crisi e ricostruire l’economia in modo sostenibile”.

“L’Eit sta agendo: mobilizzazione agile della più grande comunità europea dell’innovazione per portare soluzioni innovative e far crescere l’economia dell’Europa“, ha commentato Dirk Jan van den Berg, presidente del Governing board dell’Eit. “Con la rapida risposta dell’Eit e gli ulteriori 60 milioni di euro di finanziamento, le nostre Knowledge and innovation communities assicureranno che le società ad alto impatto innovativo e i progetti più visionari potranno aiutare ad accelerare la ripresa dell’Europa”.

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