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Innovazione e biodiversità, bando da 20 milioni per le pmi. Focus su AI e IoT

I fondi messi sul piatto dal Cnr nell’ambito delle attività del National Biodiversity Future Center. Si punta a finanziare lo sviluppo e l’utilizzo di green-low cost key enabling technologies, internet of things e intelligenza artificiale per conservazione, monitoraggio, restauro e valorizzazione di zone urbane e terrestri, aree marine e acque dolci. Candidature entro il 14 marzo 2024

Pubblicato il 31 Gen 2024

Domenico Aliperto

green, ambiente

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche annuncia il primo bando per il finanziamento di progetti innovativi rivolto alle pmi. Si tratta di uno stanziamento complessivo da 20 milioni di euro che, nell’ambito delle attività del National Biodiversity Future Center (Nbfc) – Spoke8 “Open Innovation & Development of Kets”, coordinato dall’Unità Valorizzazione della Ricerca, ha l’obiettivo di sostenere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale ad opera delle micro, piccole o medie imprese.

Lo scenario è quello dello sviluppo e dell’utilizzo di green-low cost key enabling technologies (Kets), tecnologie Internet of Things e Artificial Intelligence per la conservazione, il monitoraggio, il restauro e la valorizzazione della biodiversità in differenti contesti: mare, terra, acque dolci e zone urbane.

Gli ambiti di riferimento dei progetti da candidare

Le proposte di progetto, che potranno essere presentate entro il 14 marzo 2024, dovranno innestarsi su dieci topic principali: tecnologie innovative per l’identificazione e il riconoscimento di taxa; sistemi innovativi di monitoraggio delle componenti biotiche ed abiotiche degli habitat, ecosistemi, infrastrutture o ambienti interni, sviluppo di soluzioni avanzate per analizzare, integrare e trattare grandi massi di dati (Big Data) con l’obiettivo di gestire rischi per la biodiversità; sviluppo e implementazione di sistemi di gestione tramite tecniche di precision forestry, precision agro-forestry finalizzate a ridurre l’impatto sulla biodiversità e a gestire sistemi strutturalmente complessi; implementazione di Nature-Based Solutions nell’ottica dell’implementazione di azioni innovative di restauro di ecosistemi marini e terrestri, con l’utilizzo di materiali e approcci sostenibili; sistemi avanzati per la divulgazione, comunicazione e fruizione dei dati e dei contenuti prodotti nel Centro Nazionale mediante tecniche di realtà virtuale ed aumentata, metacontenuti, digital twin; sistemi di precision fish farming e acquacoltura sostenibile, metodi di allevamento innovativi ed a ridotto impatto ambientale, mangimi circolari e a bassa impronta di carbonio nell’acquacoltura; identificazione, sperimentazione clinica e produzione di composti con proprietà farmacologiche, nutraceutiche e cosmetiche da specie animali e vegetali; sviluppo di strumenti innovativi per dare soluzioni a favore della conservazione della biodiversità; sistemi avanzati per una pesca sostenibile e a minore impatto sulla biodiversità.

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I progetti, con contributi fino a un milione di euro, dovranno inoltre stimolare la partecipazione dei cittadini e degli stakeholder nello sviluppo e nella dimostrazione di nuove tecnologie e applicazioni, e realizzare iniziative mirate per migliorare la sostenibilità delle attività socio-economiche, supportando lo sviluppo del “Biodiversity Science Gateway”, infrastruttura fisica e virtuale di educazione e innovazione attraverso la quale saranno condivisi, valorizzati e diffusi i risultati del Nbfc verso la società e il mercato.

I progetti finanziati saranno accompagnati dall’Unità Valorizzazione della Ricerca del Cnr e dall’Hub di Ndfc, attraverso la direzione Innovazione, al fine di sostenerne uno sviluppo in linea con gli obiettivi e le attività del National Biodiversity Future Center, identificare sfide e innovazioni, coinvolgere stakeholder, identificare possibili collaborazioni con il contesto di riferimento, anche in ottica di internazionalizzazione.

Le funzioni e le finalità del Nbfc

Il National Biodiversity Future Center è il primo centro di ricerca nazionale dedicato alla biodiversità, avviato nel 2022 e finanziato dal Pnrr nell’ambito della Missione 4 Componente 2. Con una rete di 2000 scienziati e 49 istituzioni partecipanti coordinate dal Cnr, svolge attività di ricerca e promuove lo sviluppo di soluzioni per monitorare, preservare e ripristinare la biodiversità, inclusi gli aspetti genetici e funzionali, al fine di contrastare gli effetti dell’impatto antropico e dei cambiamenti climatici e di supportare i servizi ecosistemici.

Il centro supporta attività di ricerca e innovazione per la valorizzazione della biodiversità attraverso processi di economia circolare e di restoration ecology and economy, con l’obiettivo primario di tutelare le risorse fornite dagli ecosistemi e al contempo assicurare la qualità del benessere della persona.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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