LA CLASSIFICA

Startup, l’Italia nella top ten mondiale per finanziamenti a fondo perduto

Ma restiamo indietro per investimenti complessivi e totale di aziende e brevetti. La fotografia scattata nell’Innovation Investment Index della testata britannica Money

Pubblicato il 11 Mar 2021

Patrizia Licata

giornalista

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L’Italia è il nono Paese la mondo per finanziamenti alle imprese innovative tramite sovvenzioni pubbliche: nella classifica redatta dalla testata britannica Money, l’Innovation investment index, ci posizioniamo entro la top ten grazie a un totale di 90.150 sterline di finanziamenti a fondo perduto per l’innovazione erogati nel 2019.

L’Innovation investment Index analizza l’ammontare delle sovvenzioni alle imprese da parte dei governi delle maggiori economie mondiali. Lo scopo è capire se ciò abbia un impatto sul numero di brevetti registrati nei Paesi analizzati. Gli esperti di Money hanno sviluppato l’indice in base a sei fattori: numero di startup; percentuale di imprese sul totale che sono startup; numero di imprese per abitanti; numero di finanziamenti a fondo perduto erogati; valore totale (in sterline) di questi finanziamenti; e Pil del Paese (nel 2019). Ogni Paese può avere un punteggio massimo di 10 punti per categoria: 60 rappresenta il top dell’innovazione.

I Paesi che spendono di più in innovazione

Con uno score di 44,5 il Canada è il Paese col punteggio più alto. Su una popolazione di 37,4 milioni di abitanti sono startup il 52,6% delle imprese. Le sovvenzioni erogate per le imprese innovative ammontano a 111.300 sterline, per un totale di 413 finanziamenti a fondo perduto erogati.

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Seguono gli Stati Uniti con un punteggio di 44, ma con numeri ben diversi dal Canada. Su una popolazione di 329 milioni di persone, sono startup il 2,5% delle imprese; le sovvenzioni pubbliche erogate sono 10 ma per un valore complessivo di 1,28 milioni di sterline. Sul podio sale anche il Regno Unito (500.000 sterline per 226 sovvenzioni alle imprese innovative e punteggio di 39,5).

L’Italia è dodicesima: 60,5 milioni di abitanti, lo 0,48% delle imprese è startup, valore di 90.100 sterline per le 3 sovvenzioni erogate.

I finanziamenti dati dall’Italia sono tra i più alti

Proprio questi ultimi numeri ci rendono però il Paese con alcune delle sovvenzioni più “ricche”: siamo il nono Paese per valore dei finanziamenti a sostegno dell’innovazione. La classifica è guidata da Usa (1,28 milioni di sterline), Danimarca (901.000 sterline) e Belgio (631.000).

L’Italia è inoltre sesta per valore della singolo finanziamento: 30.000 sterline. Qui il ranking vede al primo posto il Belgio (315.600 sterline), seguito da Danimarca (180.330) e Usa (128.400).

Ancora poche le startup sul totale delle imprese italiane

Per proporzione di startup sul totale di imprese, il Regno Unito guida i Paesi europei (11,4%) ed è terzo nella top ten mondiale guidata da Canada (52,6%) e Singapore (13.7%). Qui l‘Italia, col suo 0,48%, scivola in quattordicesima posizione; sopra di noi Austria (quarta), Svizzera, Irlanda, Norvegia, Finlandia, Belgio, Danimarca, Usa, Israele, Svezia. Sotto di noi Francia, Paesi Bassi, Germania e Polonia.

Quanto al rapporto tra sostegno all’innovazione e brevetti, l’Innovation investment index rivela che si contano 13 volte più brevetti approvati nel 2019 (quasi 9 milioni) rispetto al 2010 (quasi 682.000). È un incremento del 1.200% registrato dall’indice nell’arco di nove anni nei Paesi studiati.

Questo è l’ambito in cui l’Italia deve fare di più. Siamo fanalino di coda in una classifica basata sul tasso di crescita e guidata dal Paese ormai simbolo di innovazione, Israele: 11.000 brevetti approvati nel 2019 contro i 5.500 del 2010 e crescita media annua che sfiora il 12,5%. Seguono Irlanda (3.400 brevetti approvati nel 2019, +12%), Austria (9.500 brevetti, +8%), Danimarca, Belgio, Svezia, Paesi Bassi, Svizzera, Usa (quasi 500.000 brevetti ma crescita del 5,7%), Uk (31.000 brevetti, +5,2%), Francia, Germania, Polonia, Singapore, Finlandia, Canada, Norvegia e Italia, ultima con una crescita dello 0,9% e 25.000 brevetti approvati nel 2019.

L’Italia ha però il più alto tasso patent-pending/approvati: il 70,4% dei nostri brevetti ha ricevuto l’approvazione nel periodo 2010-2019. Al lato opposto la Germania ha un tasso del 35%.

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