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Innovazione nei data center? Roba da medie imprese

Secondo il report di Symantec le medie imprese con massimo 10mila dipendenti sono più inclini delle grandi e le piccole ad utilizzare il cloud computing e la protezione continuativa dei dati

14 Gen 2010
Le medie imprese, quelle che contano fra i 2.000 e i 9.999
dipendenti, sono molto più inclini rispetto a quelle grandi e
piccole ad utilizzare nel proprio lavoro tecnologie
all’avanguardia come il cloud computing, la deduplicazione, la
replicazione, la virtualizzazione dello storage e la protezione
continuativa dei dati, allo scopo di ridurre i costi It e gestire
più agevolmente dati sempre più complessi. Parola di Symantec,
che ha presentato i risultati del report “State of Data Center
2010”. Lo studio, giunto alla terza edizione, è stato
realizzato lo scorso novembre e si basa sull’esito di 1.780
interviste realizzate con manager di data center operanti in 16
Paesi.

“Nonostante le aziende di medie dimensioni abbiano la tendenza
a valutare in maniera positiva e, quindi, adottare rapidamente le
nuove tecnologie rispetto alle grandi organizzazioni, devono
ancora scontrarsi con la complessità dei data center, derivante
dalle nuove azioni intraprese”, afferma Deepak Mohan, Senior
Vp, Information Management Group di Symantec. “Standardizzare
le piattaforme cross così da gestire in maniera automatica
tecnologie e processi porterà immediatamente a una sensibile
riduzione dei costi e renderà, nel lungo periodo, i migliori i
risultati di business”.

Preso atto che le medie imprese sono molto più attive negli
investimenti in nuove tecnologie, con tassi dell’11-17%
superiori rispetto alle imprese di grandi e piccole dimensioni,
lo studio passa poi ad analizzare altre questioni attinenti
all’utilizzo dei data center. A cominciare dalle questioni che
più preoccupano le aziende, che sono due: la complessità e
l’eccessiva quantità di applicazioni. Infatti gran parte delle
aziende conta nei propri data center 10 o più attività
considerate “in qualche misura” o “assolutamente”
importanti. Metà delle imprese ha affermato che il numero di
applicazioni sta aumentando rapidamente e che diventa sempre più
difficile rispettare i parametri Sla (Service Level Agreement).
Le troppe applicazioni presenti frenano anche la produttività
dei dipendenti, mentre per far fronte all’incessante aumento
dei dati le aziende implementano tecnologie di riduzione delle
informazioni, come la deduplicazione.

Per ciò che concerne le iniziative previste per il 2010, le più
rilevanti secondo gli intervistati sono sicurezza, backup e
recovery, protezione dei dati e virtualizzazione dello storage.
Da non sottovalutare anche il problema della carenza di personale
qualificato e dell’allocazione del budget, sentito dal 76%
delle aziende, mentre l’82% sta prendendo in considerazione le
tecnologie virtual machine per la protezione dei dati.