I PROGETTI

Inondazioni e incendi: sempre più piattaforme digitali per monitorare i territori

Google estende l’uso di FloodHub a 80 paesi, Italia inclusa: si potrà accedere a informazioni critiche per prepararsi a eventi estremi con un sistema previsionale di 7 giorni. L’Ufficio europeo dei brevetti lancia Espacenet: oltre 140 milioni di documenti provenienti da 100 paesi per aiutare a combattere gli incendi

Pubblicato il 26 Mag 2023

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Piattaforme digitali per monitorare territori e gestire al meglio fenomeni calamitosi come inondazioni e incendi. Si stima che ogni anno le alluvioni colpiscano più di 250 milioni di persone in tutto il mondo, causando circa 10 miliardi di dollari di danni economici, mentre l’anno scorso si sono registrati incendi che hanno causato più di 830mila ettari. Sul fronte dei disastri ambientali entrano in campo i sistemi tecnologici di Google che estende a 80 Paesi l’uso della piattaforma FloodHub, e la piattaforma Espacenet dell’Ufficio Europeo dei brevetti, che fornisce un accesso rapido a informazioni critiche, rilevanti ed essenziali per il contenimento dei fenomeni.

Inondazioni, FloodHub si estende a 80 Paesi

Nell’ambito dell’impegno a utilizzare l’intelligenza artificiale per affrontare l’emergenza climatica, Google annuncia l’espansione delle capacità di previsione delle inondazioni a 80 Paesi. Con l’aggiunta di 60 nuovi Paesi in Europa (inclusa l’Italia), Africa, nella regione Asia-Pacifico, in America meridionale e centrale, la piattaforma FloodHub si estende ora ad alcuni dei territori con la più alta percentuale di popolazione esposta al rischio di inondazioni e a condizioni meteorologiche più estreme. Una stima che si aggira intorno ai 460 milioni di persone nel mondo.

I governi, le organizzazioni umanitarie e i singoli individui potranno utilizzare Flood Hub per agire tempestivamente e prepararsi all’emergenza, visualizzando i dati e le previsioni sulle inondazioni rilevanti a livello locale fino a 7 giorni prima dell’evento, un aumento rispetto allo scorso anno, quando le informazioni erano disponibili solo con 48 ore di anticipo .

Come funziona il sistema di Google

L’intelligenza artificiale di Flood Hub utilizza diverse fonti di dati pubblicamente disponibili, come previsioni del tempo e immagini satellitari. La tecnologia combina quindi due modelli: il modello idrologico, che prevede la quantità di acqua che scorre in un fiume, e il modello di inondazione, che prevede quali aree saranno interessate e quanto sarà profonda l’acqua.

Nel 2018 Google, si legge in una nota, ha annunciato le previsioni di inondazioni in India e Bangladesh per contribuire a combattere i danni catastrofici delle inondazioni annuali. Grazie ai progressi fatti dai modelli di previsione di intelligenza artificiale e apprendimento automatico, nel 2022 la tecnologia è stata estesa ad altri 18 Paesi, aprendo la strada all’attuale espansione globale.

Inoltre, per aiutare le comunità vulnerabili alle inondazioni ma che potrebbero non avere accesso a uno smartphone o a Internet, Google.org collabora con organizzazioni come la Federation of Red Cross and Red Crescent Societies, Indian Red Cross Society e il team di Inclusion Economics della Yale University per creare reti di allerta offline di volontari della comunità formati, incentivati e fidati per amplificare la portata degli avvisi di Flood Hub. I risultati più recenti del team di Yale e dell’organizzazione no profit locale Yuganter hanno rilevato che le comunità con volontari locali avevano il 50% in più di probabilità di ricevere avvisi prima che l’acqua raggiungesse la loro area, un fattore che può fare la differenza in questi casi.

Il sistema europeo per contrastare gli incendi

L’anno scorso è stato uno dei peggiori anni registrati per i fuochi in Europa, con più di 830.000 ettari danneggiati dagli incendi boschivi, un costo umano incalcolabil e danni economici per 2,5 miliardi di euro. La piattaforma Espacenet lanciata dall’Ufficio Europeo dei brevetti consente un’esperienza di navigazione facile e accurata per accedere alle informazioni relative ai brevetti del settore e condividere così informazioni sulle tecnologie salvavita per gli esseri umani, gli animali e in generale la fauna, la flora e soluzioni per preservare il territorio.

Lo scopo dell’iniziativa è contrastare le devastazioni degli anni precedenti e aiutare sia i governi locali che quelli nazionali a prepararsi per la salvaguardia del territorio e la lotta con gli incendi.

Come funziona Espacenet

La piattaforma è composta da oltre 140 milioni di documenti provenienti da 100 paesi. Gli esaminatori dell’Epo si sono uniti agli esperti esaminatori di brevetti e analisti degli uffici brevetti nazionali di Spagna, Portogallo, Francia, Grecia e Italia per compilare le ricerche pertinenti relative alla lotta contro gli incendi. Si tratta della terza iniziativa di questo tipo dell’Epo, dopo le piattaforme “Fighting Coronavirus” e “Clean energy technologies”.

I brevetti e le domande di brevetto pubblicate sono una fonte preziosa di informazioni per scienziati, ingegneri e governi. Le informazioni relative ai brevetti diventano in questo modo conoscenza e intelligenza condivisa. Grazie alla piattaforma gli utenti hanno accesso alle invenzioni che sono già state realizzate così che possano trarne anche nuove intuizioni, scoperte e partnership tecniche.

“Il successo globale della lotta contro gli incendi dipende dall’accesso alla giusta competenza e alle informazioni tecniche contenute nei brevetti – spiega il presidente dell’Epo, António Campinos -. La nuova piattaforma raccoglie circa 30 ricerche, progettate per persone, governi, scienziati e ingegneri e permette un accesso rapido alle informazioni più rilevanti e aggiornate in questo campo”.

Prevenzione, protezione e ripristino

La nuova piattaforma si concentra su quattro principali passaggi: rilevamento e
prevenzione, estinzione degli incendi, attrezzature di protezione e ripristino post-incendio. Attualmente, il settore dell’estinzione degli incendi è quello con il più alto numero di domande di brevetto presentate, seguito dal settore del rilevamento e della prevenzione e quello delle attrezzature di protezione. La piattaforma ospita una vasta gamma di innovazioni, dall’intelligenza artificiale alle tecnologie aeree fino alla formazione antincendio virtuale e ai materiali ignifughi.

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