LA GUERRA DEI CHIP

Intel grande favorita dallo scontro Apple-Qualcomm

Apre la strada a nuovi rapporti di fornitura per l’iPhone la maxi-causa da un miliardo contro Qualcomm. In ballo gli accordi sui chip per i modem mobili

24 Gen 2017

Potrebbe essere Intel, alla fine, a avvantaggiarsi della guerra in corso fra Apple e Qualcomm. L’azienda guidata da Tim Cook ha infatti avviato una causa legale contro il chipmaker chiedendo un risarcimento di 1 miliardo di dollari per abuso di potere di mercato attraverso pratiche anticoncorrenziali sulla licenza di brevetti essenziali: Qualcomm avrebbe fatto pagare più del dovuto.

Apple sta in parte affidandosi a Intel per i modem degli iPhone. La spaccatura Apple-Qualcomm potrebbe aprire la strada a una collaborazione più profonda fra l’azienda di Cupertino e Intel.

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Apple si dichiara vittima di ritorsioni finanziarie da parte del colosso dei chip che avrebbe trattenuto sconti dell’ammontare di 1 miliardo di dollari sulla fornitura come rappresaglia nei confronti della casa di Cupertino perché avrebbe dato una mano alle autorità della Corea del Sud, che indagavano su Qualcomm e che hanno comminato al gruppo una multa di 853 milioni di dollari. “Siamo estremamente delusi dal modo in cui Qualcomm fa affari con noi, e purtroppo, dopo anni di disaccordo su ciò che costituisce una royalty equa e ragionevole, non abbiamo altra scelta che rivolgerci ai tribunali”, ha spiegato Apple sottolineando che Qualcomm insiste a richiedere “almeno cinque volte di più in pagamenti rispetto a tutti gli altri licenziatari di brevetti cellulari combinati con abbiamo accordi”.

L’azione legale di Apple arriva dopo la denuncia depositata questa settimana dalla Federal Trade Commissione, l’ente federale per il commercio Usa, che ha accusato Qualcomm di tattiche anticompetitive al fine di mantenere il monopolio di mercato nella fornitura dei modem usati negli smartphone e in altri prodotti. La Ftc sostiene che Qualcomm abbia abusato della sua posizione dominante come fornitore per imporre condizioni di fornitura e di licenza onerose e anticoncorrenziali ai produttori di telefoni cellulari e, di conseguenza, di indebolire i concorrenti. Don Rosenberg, vice presidente per le questioni legali di Qualcomm, ha dichiarato che Apple “ha volutamente distorto il contenuto degli accordi e dei negoziati nonche’ l’entita’ e il valore delle tecnologie che ha inventato incoraggiando attivamente attacchi da parte delle autorita’ di regolamentazione alle attivita’ di Qualcomm in tutto il mondo”.

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