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L'INVENZIONE

Intelligenza artificiale, ecco la chatbot per startup

L’assistente virtuale fornisce consulenza a aziende “neonate” e imprenditori sul mercato dei brand. L’algoritmo di apprendimento consente di individuare soluzioni tagliando i costi della ricerca

27 Lug 2017

A.S.

Assistere startupper e innovatori nella valutazione della registrabilità del proprio marchio: è l’obiettivo per il quale è nata la chatbot ideata dallo sviluppatore belga Eugène Désiré Nzengou, che si è aggiudicata il premio nella prima edizione dell’hackaton promosso a Campus Party da Trevisan & Cuonzo, studio legale milanese specializzato in proprietà intellettuale.

“L’obiettivo – si legge in una nota dello studio – è individuare la soluzione a un problema che comporta lunghe ricerche e dispendio di energia, per rispondere alla domanda ‘Posso registrare questo marchio?’”.

L’assistente virtuale, implementabile anche all’interno dei più diffusi sistemi di messaggistica istantanea, utilizzando algoritmi di apprendimento in combinazione con soluzioni generalmente impiegate dai software per le relazioni automatizzate online con i clienti, è in grado di fornire risposte specifiche alle domande dell’innovatore, dopo aver analizzato i marchi già presenti nel mercato di interesse.

Al termine della conversazione virtuale l’utente sarà in grado di sapere se effettivamente il marchio che ha concepito può essere registrato.

Trevisan & Cuonzo – conclude la nota – ha partecipato a Campus Party quale partner con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani innovatori e potenziali startupper sulla necessità di proteggere le innovazioni e sulle leve, tra cui la proprietà intellettuale, per la crescita del business”.

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