ISTRUZIONE DIGITALE

Intelligenza artificiale, ecco le linee guida Ue per le scuole

La Commissione europea pubblica gli orientamenti etici sull’uso dei dati nell’insegnamento e nell’apprendimento. La Commissaria Gabriel: “Grande potenziale ma anche rischi per la vita privata e la sicurezza, in particolare quando riguarda i giovani. Gli orientamenti contribuiranno a garantire protezione”

26 Ott 2022

Lorenzo Forlani

intelligenza-artificiale_579200824

La Commissione europea ha reso pubblici gli orientamenti etici per gli insegnanti scolastici a proposito dell’uso dell’intelligenza artificiale e dei dati nell’insegnamento e nell’apprendimento. Questi si propongono di esaminare in che modo l’Ia viene utilizzata nelle scuole per aiutare gli insegnanti e gli studenti nell’insegnamento e nell’apprendimento, e per sostenere i compiti amministrativi nei contesti educativi.

Il documento in questione rientra nel Piano d’azione per l’istruzione digitale (2021-2027), ed è stato elaborato da un apposito gruppo di esperti della Commissione, che ha riunito un’ampia gamma di professionisti dell’istruzione e della formazione, del mondo accademico, del settore privato e delle organizzazioni internazionali.

Grande potenziale per l’Ia, ma rischi per la vita privata

“L’intelligenza artificiale ha un grande potenziale: può trasformare l’istruzione e la formazione per gli studenti, gli insegnanti e il personale scolastico, può aiutare gli studenti con difficoltà di apprendimento e sostenere gli insegnanti grazie all’apprendimento personalizzato. L’utilizzo dell’Ia e dei dati comporta tuttavia rischi per la vita privata e la sicurezza, in particolare quando riguarda i nostri giovani. Sono quindi lieta che gli orientamenti contribuiranno a garantire che questi rischi siano presi in considerazione e che i nostri figli possano essere protetti e al sicuro“, ha commentato Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani.

WHITEPAPER
Trasferire i processi in cloud è una scelta non più rimandabile: ecco perché
Cloud
Digital Transformation

Necessario sfatare i pregiudizi sull’Ia per comprenderne l’impatto

Visto che i sistemi di Ia sono in costante evoluzione, e l’uso dei dati continua a diffondersi, appare necessario sviluppare una migliore comprensione del loro impatto, anche per quanto riguarda l’istruzione e la formazione. Il rapido intensificarsi dell’utilizzo dell’Ia richiede che gli educatori e gli studenti abbiano una conoscenza di base dell’uso dell’Ia e dei dati per poter interagire con questa tecnologia in modo positivo, critico ed etico, traendone pieno vantaggio.

Gli orientamenti saranno di aiuto agli insegnanti dei livelli di istruzione primaria e secondaria, indipendentemente dalla loro esperienza nel campo dell’istruzione digitale. L’obiettivo è sfatare pregiudizi diffusi sull’Ia, che potrebbero causare confusione o timori riguardo al suo utilizzo, in particolare nel settore dell’istruzione. Inoltre, il documento affronta le considerazioni e i requisiti di natura etica, offrendo consigli pratici agli educatori e ai dirigenti scolastici su come pianificare un utilizzo efficace dell’Ia e dei dati nelle scuole. Ad esempio, gli orientamenti suggeriscono come utilizzare queste tecnologie per adattare l’insegnamento alle abilità di ciascuno studente, o come preparare interventi personalizzati per studenti con esigenze speciali. Rappresentano infine una base solida da cui trattare le competenze emergenti per un uso etico dell’Ia e dei dati da parte degli insegnanti e degli educatori, proponendo metodi volti a sensibilizzare la comunità e a interagire con essa.

Ad aprile 2021 il primo quadro giuridico sull’Ia

La promozione dell’eccellenza e della fiducia nell’intelligenza artificiale è una priorità fondamentale della Commissione europea che, nell’aprile 2021, ha proposto il primissimo quadro giuridico sull’Ia (legge sull’Ia). Il quadro segue un approccio basato sul rischio e impone, tra l’altro, obblighi rigorosi per i sistemi di Ia utilizzati nell’istruzione e nella formazione professionale, che possono determinare l’accesso all’istruzione e il percorso professionale della vita di una persona (ad esempio, attribuzione del punteggio degli esami). Gli orientamenti odierni integrano il lavoro della Commissione sull’intelligenza artificiale e il suo impegno nel promuovere l’Ia e i dati nell’istruzione e nella formazione tramite il programma Erasmus+, il corpo europeo di solidarietà e eTwinning.

Obiettivo è rendere l’Europa ecosistema d’eccellenza e fiducia

Il Programma di lavoro annuale Erasmus+ 2023 fornirà finanziamenti per progetti lungimiranti su vasta scala, con priorità nel settore digitale. La Commissione pubblicherà inoltre una serie di articoli sull’Ia nel settore dell’istruzione, e terrà un corso online rivolto agli insegnanti sul tema della piattaforma europea per l’istruzione scolastica (Esep). Da anni la Commissione agevola e rafforza la cooperazione in materia di Ia in tutta l’Ue, per promuoverne la competitività e garantire la fiducia basata sui valori dell’Ue. Il libro bianco sull’IA della Commissione, pubblicato nel 2020, delinea una visione chiara per l’Ia in Europa: un ecosistema di eccellenza e fiducia, che getta le basi della proposta odierna. Nell’aprile 2021 la Commissione ha presentato una proposta per una legge sull’IA e un nuovo piano coordinato con gli Stati membri. I negoziati relativi alla legge sull’Ia sono ancora in corso tra i colegislatori.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 4