L'INIZIATIVA

Intelligenza artificiale, da Google 1 milione per le pmi del made in Italy

A disposizione delle piccole e medie imprese risorse, consulenza e corsi di formazione gratuiti per integrare l’AI nei processi. Focus su metalmeccanico, abbigliamento, arredamento e agrifood. La country manager Ferretti Peretti: “Portiamo alle aziende competenze e visione strategica”

Pubblicato il 11 Apr 2024

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Affiancare le pmi italiane nel loro percorso di scoperta dei benefici dell’AI. È questo l’obiettivo dell’iniziativa ‘IA per il Made in Italy’ presentata oggi da Google. Si tratta di un progetto che, attraverso risorse, consulenze personalizzate e corsi di formazione gratuiti – online e sul territorio – si propone di accompagnare le aziende verso un’integrazione efficace dell’AI nelle proprie attività, con un focus particolare su quattro settori chiave del Made in Italy: metalmeccanico, abbigliamento, arredamento e agroalimentare.

“L’AI rappresenta una grande opportunità per le imprese italiane, in modo particolare per le pmi che storicamente nel nostro paese soffrono di un gap di produttività. Per poter indirizzare questa opportunità, servono in primis una visione strategica su come applicare l’AI al proprio business, e poi le competenze necessarie per implementarla”, commenta Melissa Ferretti Peretti, Country Manager e Vice President di Google in Italia.

La visione strategica: AI Smart Report e i casi d’uso aziendali

Il progetto, si legge in una nota, si articola in vari step, il primo dei quali consiste in una fase di analisi della maturità digitale del proprio business, che è possibile realizzare con AI Smart Report. Basato su una ricerca condotta dalla School of Management del Politecnico di Milano, AI Smart Report è uno strumento senza costi che grazie all’analisi di 177 tecnologie AI su vari settori del Made in Italy permette di individuare quelle più utili per la propria realtà. Nei settori analizzati, l’introduzione di soluzioni basate sull’AI può garantire significativi miglioramenti nell’efficienza, che in alcuni casi possono portare a una riduzione anche del 10% di specifiche voci di costo. A titolo di esempio, pensiamo al costo delle materie prime, ai consumi energetici e simili.

Per dare maggiore concretezza alla visione strategica, è possibile osservare dimostrazioni di casi d’uso aziendali specifici presentati con delle vere e proprie “demo” disponibili online sul sito di AI per il Made in Italy e negli Spazi Interattivi temporanei di Google sul territorio, che mostrano come è possibile applicare soluzioni di AI per un determinato settore e quali benefici possono portare all’azienda.

Le consulenze dedicate e i corsi di formazione

Per chi lo desidera, è possibile prenotare delle consulenze su misura con esperti che possano guidare le imprese a individuare le “aree di potenziale” della propria azienda e capire gli ambiti in cui l’AI può fare la differenza. Anche in questo caso, le consulenze sono fruibili sia online, sia di persona negli Spazi Interattivi di Google.

In linea con le iniziative che Mountain View porta avanti da anni nel nostro Paese, ‘IA per il Made in Italy’ vuole inoltre contribuire a colmare il gap esistente in termini di competenze, attraverso un’ampia gamma di corsi dedicati all’AI e pensati per preparare le persone a coglierne le opportunità. Ideale anche per gli studenti, l’offerta dei corsi è stata pensata per adattarsi a diversi livelli di conoscenza: da un’introduzione al Cloud ai fondamenti del Machine Learning, fino all’utilizzo dell’AI generativa nel lavoro quotidiano. L’offerta verrà aggiornata nel tempo con nuovi contenuti.

Gli appuntamenti sul territorio

L’intero progetto vivrà sia sul sito dedicato grow.google/IAperMadeInItaly, sia sul territorio italiano attraverso gli Spazi Interattivi di Google temporanei che verranno programmati nel corso dell’anno. Il primo appuntamento – un’iniziativa parte della Giornata Nazionale del Made in Italy promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy – si terrà a Bergamo dal 17 al 19 aprile, in collaborazione con Anima Confindustria, e sarà dedicato al settore metalmeccanico. Per partecipare è possibile registrarsi qui. Seguiranno poi appuntamenti dedicati agli altri tre settori chiave del Made in Italy – abbigliamento, arredamento e agroalimentare.

I fondi a disposizione delle imprese

Infine, nell’ambito dell’AI Opportunity Initiative for Europe annunciata lo scorso febbraio, il Google.org AI Opportunity Fund: Europe, in collaborazione con Center for Public Impact, sosterrà i lavoratori di tutta Europa che sono maggiormente impattati dalle evoluzioni del lavoro portate dall’AI: all’Italia in particolare è destinato un sostegno che potrà raggiungere il valore di un milione di euro. Sono invitate a presentare domanda le organizzazioni non profit e le imprese sociali che si rivolgono ai lavoratori che hanno maggiormente bisogno di acquisire competenze nell’uso degli strumenti di IA nel proprio contesto professionale. I candidati selezionati riceveranno una formazione ampia e personalizzata con corsi di approfondimento sull’AI progettati da Google e partner esterni, insieme a un sostegno economico per aiutare i beneficiari ad accedere a questa opportunità di apprendimento. Informazioni e dettagli sono disponibili qui. Sostenuto da un finanziamento di oltre 2 milioni di euro di Google.org, parte dell’AI Social Innovation Fund, è anche ‘crescerAI‘, il bando di Fondo per la Repubblica Digitale con l’obiettivo di supportare lo sviluppo di soluzioni di AI a sostegno delle pmi del Made in Italy, che ha ricevuto 90 progetti attualmente in fase di valutazione.

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