ELEZIONI 2022

Intelligenza artificiale, ministero a Milano: la proposta di Salvini. E il Pd insorge

Il leader della Lega vuole un dicastero con focus specifico sull’AI. “Bisogna portare l’Italia nel futuro e riunire le competenze sparse”. L’Innovation district Mind identificato come possibile sede. Bruno Bossio: “Miopia della destra, leadership dell’AI è al Sud”

05 Set 2022

Mi Fio

salvini

Un ministero ad hoc per l’Intelligenza artificiale: questa la proposta del leader della Lega Matteo Salvini per estendere e rafforzare le iniziative portate avanti finora: “Mi è arrivata una suggestione assolutamente interessante su cui lavorare: un ministero per l’intelligenza artificiale, l’innovazione e la digitalizzazione, che porti l’Italia nel futuro e raduni competenze oggi sparse”, ha detto Salvini dal palco del Forum Ambrosetti di Cernobbio. Milano la città proposta per ospitare il dicastero: “A Milano ci sono i brevetti e le sedi di grandi sedi”, ha detto Salvini.

Il sindaco Sala: “Sì ad asse strategico con il Mise”

La proposta è stata accolta con favore dal sindaco di Milano Beppe Sala: “Il nostro Paese ha tanto bisogno di innovazione. Ma di un’innovazione che trovi poi una rapida applicazione nelle nostre realtà produttive. L’Italia dipende, come purtroppo in modo significativo anche l’Europa, da risorse e know how appannaggio di potenze straniere. Dobbiamo essere più autonomi relativamente alle fonti energetiche, ai semiconduttori, alla gestione trasparente dei dati, alle regole per la trasformazione ambientale. Questa è la vera sovranità su cui possiamo costruire il nostro futuro. Penso che abbia quindi senso immaginare un Ministero dell’Innovazione a Milano purché in abbinamento con il Ministero dello Sviluppo Economico”, ha scritto Sala in un post su Facebook. “Solo così potremo contare su un’innovazione molto concreta ed agganciata allo sviluppo di nuovi processi industriali. Sarei lieto di discuterne con chi fosse veramente determinato a perseguire tale via e non solo a non farne argomento di campagna elettorale. Ovviamente anche con l’Onorevole Salvini”.

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Il presidente della Regione Fontana: “L’Innovation District Mind spazio qualificato”

“Interessante, necessaria e, ovviamente, utile. Così giudico la proposta lanciata al leader della Lega Matteo Salvini di portare in Lombardia, e più precisamente a Milano, la sede del ministero dell’intelligenza artificiale, dell’innovazione e della digitalizzazione”, ha scritto su Facebook il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. “Qui, fra l’altro ci sarebbe già il luogo naturale per ospitare una struttura del genere: Mind, Milano Innovation District, uno spazio altamente qualificato che è proprio orientato in questa direzione. La Lombardia e Milano sono le capitali italiane dell’economia, della finanza, della ricerca, dell’innovazione e della comunicazione siamo dunque pronti ad accogliere l’idea lanciata da Salvini”.

Bruno Bossio, Pd: “Il Sud è l’avamposto dell’intelligenza artificiale”

“Siamo di fronte a una manipolazione della realtà. Se la vogliamo dire tutta, senza alcun timore di scadere in una polemica provincialistica, uno dei principali avamposti della ricerca avanzata, della intelligenza artificiale e della competenza sulle tecnologie innovative è l’Università della Calabria”. Enza Bruno Bossio, parlamentare e candidata del Pd nel collegio plurinominale della Camera in Calabria si dice contraria alla proposta di Salvini. “La proposta, fatta propria da tutta la destra a trazione Meloni, di trasferire a Milano la sede del ministero all’Innovazione non trova alcun riscontro nella vita reale e ripropone il solito cliché di un Nord eccellenza in tutto, incluso lo sviluppo delle nuove tecnologie, contrapposto a Roma e al Mezzogiorno”.

Bruno Bossio ricorda che “non a caso il presidente dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale, che raggruppa tutte le università italiane, è un docente di Arcavacata” e segnala “una clamorosa miopia ma soprattutto segna la cifra di una destra che, se dovesse andare al Governo del Paese, avrebbe nella sua agenda la priorità di condannare, ancora una volta, il Mezzogiorno alla marginalità, in un momento storico in cui, invece, lo sviluppo e la modernizzazione del Sud sono la vera convenienza per la crescita del Paese”.

La “community” milanese a favore della proposta

“Milano sarebbe la ‘sede naturale’ per ospitare il ministero dell’Innovazione”, ha dichiarato in una nota il presidente di Fondazione Fiera Milano, Enrico Pazzali, annunciando la disponibilità “a offrire in poco tempo una ‘casa’ adeguata e all’altezza per ospitare il ministero tra le strutture collocate tra il Portello e City-Life”. “Da sempre la Lombardia e in particolare Milano sono la culla dell’innovazione del Paese. La capacità di sperimentare fa parte del Dna della città ed è condivisa da chiunque la viva”, osserva il presidente di Fondazione Fiera Milano, ricordando che “pur nel solco della sua tradizione, Milano ha saputo creare negli anni un ecosistema in continua espansione, in grado di offrire a giovani e imprenditori i migliori spazi e importanti risorse al servizio dello sviluppo tecnologico-digitale e alla crescita. Qui si trova una parte significativa delle imprese innovative italiane, delle realtà internazionali e dei campioni nazionali che ogni giorno contribuiscono a disegnare il futuro, nonché dei centri di ricerca e delle università d’eccellenza che offrono una formazione sempre più all’avanguardia”. “Non a caso la nostra città è candidata a ospitare la terza sede del Tribunale europeo dei Brevetti e per tutte queste ragioni sarebbe un’opportunità non solo per Milano, ma per il ministero stesso avere sede nel centro nevralgico del paese per l’innovazione”.

Plaude anche il presidente di Indicam Mario Peserico: “Indicam accoglie con favore l’ipotesi di un ministero dell’Innovazione e della Trasformazione digitale a Milano, sarebbe un giusto riconoscimento al tessuto imprenditoriale e industriale milanese che da decenni ha posto al centro del proprio sviluppo il digitale e la continua creazione di marchi e brevetti. Sono ormai due anni che Indicam cerca di sostenere diversi Governi, la Regione e il Comune di Milano in questo faticoso percorso. Serve oggi più che mai un riconoscimento del ruolo che questa città ha nel dare impulso all’economia dell’innovazione e del sapere nel nostro Paese”.

Si schiera a favore della proposta di Salvini anche Marina Brambilla, prorettore dell’Università Milano Statale: “L’idea lanciata da Matteo Salvini di istituire un ministero dell’Intelligenza artificiale, dell’innovazione e della digitalizzazione con sede a Milano è ottima e valorizzerebbe il grande lavoro che Regione e Comune stanno facendo, insieme alle università, le imprese i centri di ricerca pubblici e privati del territorio su questo tema. Si tratta di un impegno che può e deve essere messo al servizio dell’intero Paese”.

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