Almaviva riorganizza le proprie attività nell’intelligenza artificiale e dà vita ad Almawave Labs, nuova società di ricerca e sviluppo dedicata alla realizzazione di tecnologie, piattaforme e prodotti sovrani. L’operazione punta a concentrare gli asset e le competenze maturati dal gruppo in oltre 15 anni, sostenendo l’evoluzione dell’offerta in Italia e sui mercati internazionali.
La nuova realtà nasce dallo scorporo delle risorse tecnologiche di Almawave, società che sarà incorporata nella capogruppo attraverso una fusione. L’obiettivo è ampliare le capacità di sviluppo e delivery, consolidando in un’unica struttura le competenze necessarie a progettare soluzioni specializzate per imprese e pubbliche amministrazioni.
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Almawave Labs, cento esperti al lavoro sull’AI
Almawave Labs conta circa 100 esperti di intelligenza artificiale, tra i quali oltre 30 PhD, affiancati da professori, consulenti accademici permanenti e laboratori congiunti con alcune delle principali università.
La società aderisce al codice di buone pratiche europeo per i modelli di intelligenza artificiale per finalità generali, il GPAI Code of Practice, e dispone di 11 certificazioni, tra cui la ISO 42001 per i sistemi di gestione dell’AI e le qualificazioni ACN QC1 e QC2. Tecnologie, prodotti e competenze sviluppati dalla struttura sono stati menzionati, secondo quanto riferisce il gruppo, in oltre 90 report realizzati da analisti internazionali.
La guida della newco è affidata a Valeria Sandei (nella foto), Chief Global AI di Almaviva Group, che assume gli incarichi di presidente e amministratore delegato. Raniero Romagnoli ricoprirà invece il ruolo di Chief Technology Officer.
Dai modelli Velvet alla piattaforma AIwave
Tra gli asset trasferiti alla nuova società rientrano i modelli di intelligenza artificiale generativa della famiglia Velvet: 25B, 14B, 2B e 2B Speech. La strategia prevede di renderli progressivamente più efficienti, leggeri e facilmente adattabili alle esigenze delle imprese.
I modelli potranno essere specializzati per attività e settori verticali quali pubblica amministrazione, industria, mobilità, sanità e ambiente, oltre che per ambiti trasversali come sicurezza e gestione delle relazioni con i clienti.
Almawave Labs avrà inoltre la responsabilità di AIwave, piattaforma progettata per la governance di architetture multi-agente e multi-modello. La soluzione offre funzionalità low code e no code e può essere utilizzata sia in cloud sia all’interno delle infrastrutture aziendali.
Una governance comune per le attività internazionali
La costituzione della nuova realtà segue la recente istituzione della Direzione Global AI, incaricata di coordinare il posizionamento strategico e l’evoluzione dell’offerta del gruppo. La riorganizzazione punta a definire una governance unitaria delle attività legate all’intelligenza artificiale, favorendo l’integrazione delle tecnologie proprietarie nelle diverse società controllate.
Il modello sarà applicato anche alle attività internazionali, comprese quelle di Iteris negli Stati Uniti e Tivit in Brasile e America Latina. L’intento è sviluppare soluzioni basate sull’AI attraverso processi condivisi, valorizzando contemporaneamente le competenze tecnologiche e quelle maturate nei singoli settori industriali.
“La nascita di Almawave Labs è il nuovo passaggio strategico di un percorso evolutivo che negli ultimi 15 anni ci ha visti, primi in Italia e tra i primi in Europa, portare la nostra AI sovrana sul mercato globale – sottolinea Sandei – al servizio di aziende e organizzazioni complesse dagli USA al Brasile al nostro mercato domestico”.
L’incorporazione di Almawave nella capogruppo
Parallelamente alla nascita di Almawave Labs, la società Almawave sarà incorporata in Almaviva. La fusione consentirà di integrare le capacità di sviluppo e delivery con le competenze tecnologiche e di settore della capogruppo, costruendo un’offerta end-to-end che parte dalla consulenza strategica e arriva alla realizzazione di piattaforme e applicazioni verticali.
“La crescita sostenuta del Gruppo a livello globale consentirà di consolidare la nostra leadership nel digitale e nelle soluzioni AI driven nei settori mission critical che presidiamo – aggiunge Sandei – La focalizzazione in Almawave Labs, dei nostri numerosi IP AI – che spaziano dallo sviluppo di modelli di AI generativa come quelli della famiglia Velvet, fino a piattaforme e prodotti mirati in area voice e vision, come AIwave – è una scelta forte sotto il profilo tecnico e strategico”.
“Crediamo – conclude Sandei – che l’AI possa essere realmente trasformativa del business e per questo vogliamo imprimere la massima accelerazione a livello globale, con una unica, chiara visione di governance che porti a risultati efficaci, veloci e misurabili per i nostri clienti”.
La sovranità tecnologica al centro della strategia
Il riassetto rafforza il posizionamento di Almaviva lungo l’intera catena del valore dell’intelligenza artificiale, dalla ricerca alla messa in produzione delle soluzioni. La sovranità tecnologica diventa uno degli elementi centrali della strategia, attraverso modelli, piattaforme e proprietà intellettuali sviluppati direttamente dal gruppo.
Almaviva ha chiuso il 2025 con ricavi pro forma superiori a 1,8 miliardi di euro, oltre 40mila persone e una presenza stabile in 65 Paesi. Il fatturato generato all’estero ha superato il 50% del totale, sostenendo l’obiettivo di portare le tecnologie sviluppate da Almawave Labs nei diversi mercati presidiati dal gruppo.







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