STRATEGIE

Intelligenza artificiale, takeover di Accenture su Ammagamma

L’operazione rientra nel piano globale di investimenti di 3 miliardi di dollari per accelerare la trasformazione digitale delle aziende clienti. L’Ad Mauro Macchi: “Innalziamo il coefficiente tecnologico del Paese”

Pubblicato il 28 Nov 2023

Patrizia Licata

intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale è nel futuro di ogni impresa e Accenture rafforza la sua offerta in questo settore con l’acquisizione di Ammagamma, società di consulenza specializzata nell’innovazione legata all’Ai. L’operazione si realizza nel contesto del piano globale di investimenti di 3 miliardi di dollari che Accenture, multinazionale dei servizi professionali per il core business digitale, prevede di attuare per accelerare la trasformazione dei propri clienti attraverso l’applicazione su larga scala dell’intelligenza artificiale. I dettagli finanziari dell’accordo con Ammagamma non sono stati resi noti.

Accenture compra Ammagamma, eccellenza italiana dell’Ai

Ammagamma, con sede a Modena, conta su un gruppo multidisciplinare unico in Italia di 90 professionisti esperti di intelligenza artificiale, costituito da ingegneri, matematici, economisti, storici, filosofi e designer. Nata nel 2013 con l’obiettivo di migliorare la produttività e le performance delle aziende italiane sfruttando le potenzialità dell’Ai, contribuisce già oggi in modo significativo allo sviluppo di una società consapevole delle potenzialità, delle implicazioni e degli impatti derivanti da questa tecnologia.

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Inoltre, Ammagamma opera in una regione determinante per lo sviluppo economico del Paese, a servizio di settori e filiere chiave dall’automobilistico al farmaceutico. Dal 2021 ha duplicato il proprio organico di professionisti e incrementato il fatturato, affiancando aziende leader nei settori energetico, assicurativo, bancario, utilities e media.

Imprese italiane più competitive con i dati

“Non vediamo l’ora di portare Ammagamma in Accenture per imprimere un’ulteriore accelerazione nel percorso di crescita a favore dell’economia del nostro Paese”, dichiara Mauro Macchi, presidente e amministratore delegato di Accenture Italia.L’intelligenza artificiale è la tecnologia chiave per consentire alle aziende di essere distintive nel proprio percorso di potenziamento del digital core. Siamo infatti convinti che le organizzazioni italiane debbano investire in maniera strategica nel cloud, nell’utilizzo dei dati e nell’intelligenza artificiale per essere ancora più competitive nei mercati di tutto il mondo e contribuire in tal modo ad innalzare il coefficiente tecnologico del Paese. Ammagamma rappresenta un investimento fondamentale in una eccellenza italiana che ci consentirà di creare anche in Emilia-Romagna un polo di specializzazione in grado di trattenere e attrarre talenti che Accenture coinvolgerà nei progetti di innovazione dei principali player nazionali e internazionali.” 

“È un momento di crescita, ma anche di riconoscimento per l’approccio umano-centrico che ci ha sempre distinto, per la nostra visione priva di mistificazioni di intelligenza artificiale come ‘semplice’ matematica applicata, capace di portare un impatto positivo alle persone, alle imprese, alla società”, afferma Fabio Ferrari, presidente di Ammagamma. “Diventare parte di Accenture è il miglior riconoscimento possibile per il percorso, pionieristico in alcune occasioni, che abbiamo tracciato fin qui”.

Anche l’Ai generativa nella tech vision di Accenture

Accenture stima che fino al 40% di tutte le ore lavorative sarà supportato o potenziato dall’intelligenza artificiale basata sul linguaggio, come indicato nell’edizione 2023 della Technology Vision, lo studio annuale di Accenture che si propone di anticipare e intercettare i principali trend tecnologici che impatteranno sulla vita di imprese e consumatori nei prossimi anni. Tra i leader aziendali, il 98% degli intervistati concorda che i modelli di base dell’Ai svolgeranno un ruolo importante nelle strategie della propria organizzazione nei prossimi tre-cinque anni. Quasi tutti i dirigenti concordano sul fatto che l’Ai generativa sarà il co-pilota dell’ingegno e delle capacità umane, stimolando significativamente creatività e innovazione (98%) e inaugurerà una nuova era dell’intelligenza aziendale (95%).

“Oggi l’Italia ha la grande opportunità di raggiungere i livelli di produttività dei principali paesi accelerando l’adozione delle tre tecnologie che rappresentano il digital core delle organizzazioni contemporanee: cloud, dati e intelligenza artificiale”, ha commentato Macchi. “Ciò consentirà di mettere in pratica quella che in Accenture definiamo una reinvenzione totale, una trasformazione continua, consapevole e responsabile in cui la tecnologia gioca il ruolo di abilitatore del cambiamento. Questo, insieme ad un dialogo sempre più strutturale tra pubblico e privato, consentirà di aumentare la competitività e guidare la crescita”.

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