IL PROGETTO

Intelligenza artificiale, via all’alleanza mondiale capitanata da Meta e Ibm

L’iniziativa in collaborazione con 50 membri fondatori a livello globale. Rappresenta la prima community internazionale di sviluppatori, ricercatori e utenti di tecnologie all’avanguardia che uniscono le forze per promuovere un’AI aperta, sicura e responsabile. Intanto Microsoft annuncia nuove feature di Copilot per Bing, Google svela Gemini e Accenture tiene a battesimo gli AI Studio di Roma e Milano

Pubblicato il 06 Dic 2023

Domenico Aliperto

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Ibm e Meta lanciano AI Alliance, un gruppo di organizzazioni di riferimento del mercato, nel mondo delle startup, in quello accademico, nel campo della ricerca e nelle realtà istituzionali, che hanno scelto di unirsi per sostenere l’innovazione aperta e la scienza aperta nel settore dell’intelligenza artificiale. Tra i 50 membri fondatori spiccano Amd, Anyscale, Cern, Cleveland Clinic, Università Cornell, Dartmouth College, Dell Technologies, Epfl, Eth, Hugging Face, Imperial College London, Intel, Insait, Linux Foundation, Moc Alliance – gestita dall’Università di Boston e dall’Università di Harvard, Nsf, Oracle, Red Hat, Roadzen, ServiceNow, Sony Group, Stability AI, Università della California – Berkeley, Università dell’Illinois, Università di Notre Dame, Università di Tokyo e Yale.

Le iniziative e le finalità dell’AI Alliance

AI Alliance, si legge in una nota, è un’organizzazione orientata all’azione e di carattere spiccatamente internazionale, realizzata per creare opportunità ovunque attraverso una gamma diversificata di istituzioni che possono plasmare l’evoluzione dell’AI in modi che riflettono meglio le esigenze e la complessità delle diverse società. L’iniziativa è focalizzata sulla valorizzazione di una community aperta, e sul dare la possibilità a sviluppatori e ricercatori di accelerare l’innovazione responsabile nel campo dell’intelligenza artificiale, garantendo allo stesso tempo rigore scientifico, fiducia, sicurezza, diversità e competitività economica. Grazie all’unione di sviluppatori, scienziati, istituzioni accademiche, aziende e altri soggetti promotori di innovazione, Meta concentrerà risorse e conoscenze per analizzare i temi relativi alla sicurezza, fornendo al contempo una piattaforma per la condivisione e lo sviluppo di soluzioni adatte alle esigenze di ricercatori, sviluppatori e utenti di tutto il mondo.

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AI Alliance intende avviare o potenziare progetti che rispondono a sei obiettivi principali: sviluppare e distribuire parametri di riferimento e standard di valutazione, strumenti e altre risorse che consentano lo sviluppo e l’uso responsabile dei sistemi di AI su scala globale, compresa la creazione di un catalogo di strumenti di sicurezza, protezione e fiducia verificati. Sostenere la promozione e l’abilitazione di questi strumenti presso la comunità degli sviluppatori per lo sviluppo di modelli e applicazioni; far progredire in modo responsabile l’ecosistema di foundation models aperti con diverse modalità, compresi i modelli scientifici, multilingue e multimodali altamente specializzati che possono aiutare ad affrontare le sfide della società in materia di clima, istruzione e altro; promuovere un vivace ecosistema di acceleratori hardware di AI, incentivando i contributi e l’adozione di tecnologie software abilitanti essenziali; sostenere lo sviluppo di competenze globali in materia di AI e la ricerca esplorativa, coinvolgendo la comunità accademica per affiancare ricercatori e studenti nell’apprendimento e nella partecipazione a progetti di ricerca su modelli e strumenti di AI essenziali; sviluppare contenuti e risorse educative per informare l’opinione pubblica e i policy maker su benefici, rischi, soluzioni e normative specifiche per l’AI; e lanciare iniziative che incoraggino lo sviluppo aperto dell’AI in modo sicuro e vantaggioso e ospitare eventi per presentare case study dedicate all’AI, mostrando come i membri dell’AI Alliance stiano usando la tecnologia aperta nell’AI in modo responsabile e per un beneficio collettivo.

Arrivano le nuove feature per il Copilot di Bing

Nel frattempo Microsoft presenta le nuove funzionalità del Copilot di Bing, l’assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale creato da Redmond. “Negli ultimi dieci mesi abbiamo guidato la reinvenzione della ricerca con Bing Chat e ora Microsoft Copilot. Mentre le persone sfruttano la potenza dell’intelligenza artificiale per ottenere risposte semplici alle loro domande, stiamo vedendo cambiare il loro comportamento con Ricerca e Chat. ComScore ha appena pubblicato nuovi dati sul mercato della ricerca che riflettono questa dinamica con lo spostamento delle ricerche verso nuovi punti di ingresso nella chat. Siamo entusiasti dell’opportunità di servire ancora più persone con le incredibili funzionalità che stiamo offrendo a Copilot e Bing”, ha scritto sul blog aziendale Yusuf Mehdi, Executive Vice President, Consumer Chief Marketing Office di Microsoft.

“Abbiamo iniziato con l’introduzione di Bing Chat e il feedback è stato incredibile! Da subito, le persone hanno iniziato a cambiare il modo in cui effettuano ricerche su Internet, fanno acquisti, programmano, si preparano per i colloqui di lavoro, migliorano le proprie capacità di gioco e creano bellissimi documenti e immagini. Abbiamo proceduto a incorporare queste funzionalità in Microsoft 365, Microsoft Edge e Windows, sbloccando nuovi scenari con contesto e intelligenza sempre maggiori per le persone. Due settimane fa”, continua Mehdi, “abbiamo compiuto il passo significativo di riunire tutto questo sotto un unico marchio e un’unica esperienza che chiamiamo Microsoft Copilot, lanciandola e rendendola accessibile a chiunque su qualsiasi dispositivo”. La fase successiva consiste per l’appunto nel mettere a disposizione degli utenti funzionalità avanzate, attualmente in fase di test e pronte a essere lanciate nel corso del 2024.

Tra queste, Gpt-4 Turbo permetterà a Copilot di generare risposte utili ad affrontare attività più complesse e più lunghe. Con il nuovo Dall-E 3 Model gli utenti potranno creare immagini di qualità ancora superiore e più precise rispetto alle richieste inoltrate all’attuale versione del modello, mentre Inline Compose permette di scrivere facilmente dalla maggior parte dei siti Web. Multi-Modal with Search Grounding combina la visione con la ricerca di immagini di Bing e i dati di ricerca sul Web per fornire una migliore comprensione delle immagini per le query. Code Interpreter è invece una nuova funzionalità che consentirà di eseguire attività complesse come calcoli più accurati, codifica, analisi dei dati, visualizzazione, matematica e altro ancora. Deep Search, infine, sfrutta la potenza di Gpt-4 per fornire risultati di ricerca ottimizzati per argomenti complessi espandendo le query in descrizioni più complete per fornire risultati più pertinenti.

Google lancia Gemini

Anche Google arricchisce l’offerta di prodotti AI e lancia una prima versione di Gemini. “Gemini è il modello IA più capace e generale che abbiamo mai costruito – spiega in un blogpost Demis Hassabis, ceo e Co-Founder di Google DeepMind – È il risultato di una collaborazione su larga scala che ha coinvolto molti team di Google, compresi i nostri colleghi di Google Research. Gemini è stato costruito fin dalle sue fondamenta per essere multimodale, il che significa che può generalizzare, comprendere, operare e combinare senza discontinuità diversi tipi di informazioni, tra cui testo, immagini, audio, video e codice informatico”.

Questa prima versione di Gemini è ottimizzata per tre dimensioni diverse:

  • Gemini Ultra – il modello più grande e potente, per compiti altamente complessi
  • Gemini Pro – il modello migliore per essere applicato su scala a un’ampia gamma di attività
  • Gemini Nano – il modello più efficiente per attività da svolgere su un singolo dispositivo (on-device)

Dalla comprensione naturale delle immagini, dell’audio e dei video, al ragionamento matematico, le prestazioni di Gemini Ultra superano i migliori modelli oggi disponibili in 29 dei 32 benchmark accademici di settore utilizzati più comunemente nella ricerca e sviluppo dei grandi modelli linguistici.

Le capacità di ragionamento multimodale di Gemini possono aiutare a dare senso a complesse informazioni scritte e visive. “Questo rende Gemini particolarmente abile nel fare emergere conoscenze che possono essere difficili da individuare all’interno di una grande quantità di dati”, prosegue Hassabis.

Gemini riesce ad estrarre informazioni rilevanti da centinaia di migliaia di documenti attraverso la lettura, il filtraggio e la comprensione dei contenuti contribuirà a realizzare nuove scoperte ad alta velocità in molti campi, dalla scienza alla finanza.

“Gemini dispone delle valutazioni di sicurezza più complete di qualsiasi modello di intelligenza artificiale di Google fino ad oggi, anche per quanto riguarda pregiudizi impliciti (bias) e tossicità – conclude Hassabis – Google ha condotto nuove ricerche su potenziali aree di rischio come i reati informatici, la manipolazione e l’autonomia di scelta, e sta applicando le migliori tecniche di adversarial testing di Google Research per identificare i problemi critici di sicurezza prima di rendere Gemini disponibile”.

E Accenture apre due nuovi centri per l’AI in Italia

Anche Accenture accelera sull’AI: il gruppo ha infatti inaugurato in Italia due nuovi centri di intelligenza artificiale generativa, dove le aziende di ogni ambito potranno esplorare nuovi modi per ottimizzare e reinventare il loro business attraverso l’uso responsabile di applicazioni di questa tecnologia innovativa. Le organizzazioni interessate a perseguire usi commerciali dell’intelligenza artificiale generativa potranno visitare i nuovi centri presso gli Accenture Gen AI Studios di Roma e Milano.

Rivolti a tutti i settori industriali, i centri avranno dei focus specifici: quello di Roma sarà sui servizi per la Pubblica Amministrazione, mentre quello di Milano sui servizi per il retail e i beni di consumo, consentendo alle aziende che operano in questi ambiti, ma non solo, di esplorare case history, co-innovare, sviluppare e scalare i progetti di intelligenza artificiale generativa.

“Stiamo intensificando il nostro impegno per aiutare le organizzazioni italiane a trasformare il loro business attraverso l’intelligenza artificiale generativa, come dimostra anche il recente annuncio della nostra intenzione di acquisire Ammagamma, una delle principali aziende italiane di intelligenza artificiale”, spiega Mauro Macchi, presidente e amministratore delegato di Accenture Italia. “I nuovi Studios sono progettati per guidare i nostri clienti dalla sperimentazione iniziale all’applicazione pratica dell’intelligenza artificiale generativa per ottenere concreti benefici aziendali. Presso questi spazi, i clienti avranno la possibilità di accedere a tecnologie all’avanguardia, strumenti e metodologie innovative e di migliorare le loro competenze per definire roadmap finalizzate all’adozione dell’intelligenza artificiale generativa su larga scala”.

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