Internet governance, Giacomelli: "Serve modello multistakeholder" - CorCom

Internet governance, Giacomelli: “Serve modello multistakeholder”

Il sottosegretario alle Comunicazioni: “L’assetto del web deve essere più inclusivo”. Il 14 aprile a Roma un convegno per discutere del tema. Partecipa il numero uno di Icann, Fadi Chehadé

10 Apr 2015

F.Me.

Rilanciare l’iniziativa europea sulla governance di Internet, fare il punto sull’evoluzione di Icann e la transizione delle funzioni Iana, riflettere su un modello nazionale di governance multi-stakeholder anche in Italia, come in Brasile. Questi i temi al centro dell’evento organizzato dal ministero dello Sviluppo Economico (Comunicazioni) e da Icann, l’organizzazione non profit Usa che si occupa dell’assegnazione degli identificatori unici di Internet (tra cui i nomi a dominio), e della sicurezza, stabilità e interoperabilità globale di Internet.

Il convegno si svolgerà a Roma il 14 aprile, a partire dalle 14.30, nell’aula dei gruppi parlamentari della Camera. Sarà presente il presidente e ceo di Icann Fadi Chehadè, mentre il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli introdurrà i lavori ai quali parteciperanno parlamentari italiani ed europei, rappresentanti delle aziende di Internet e delle telecomunicazioni, esponenti del mondo universitario e delle Ong. Invieranno un videomessaggio anche Vint Cerf, uno dei padri fondatori di Internet, e Demi Getschko, pioniere della comunità di Internet in Brasile.

Giacomelli ha sempre sottolineato la necessità di realizzare “una governance di Internet più inclusiva” e di costruire insieme agli Stati Uniti un posizione comune sull’evoluzione di Icann.

“L’idea di una governance multi-stakholder di internet di per sé contrasta con una dimensione puramente commerciale del web – ha spiegato Giacomelli in varie occasioni – Attraverso il coinvolgimento dei governi, delle università e delle associazioni non governative occorre costruire un nuovo rapporto politico tra Europa e Stati Uniti sulle questioni della sicurezza, della Net neutrality, della privacy. Bisogna gettare le basi di una posizione europea: noi siamo per un’evoluzione del modello Icann, non per un modello Onu”.

L’evento prende spunto dalla transizione in atto della supervisione Usa sulle funzioni Iana, amministrate da Icann per effettuare i cambi al root zone file di Internet. Nel marzo dell’anno scorso il Dipartimento del commercio americano ha annunciato un “processo di transizione” della sua funzione storica di supervisione delle funzioni Iana alla comunità globale di Internet e incaricato Icann di avviare una consultazione aperto per identificare un meccanismo che assicuri un passaggio a una governance multistakeholder entro la scadenza del contratto, il prossimo 30 settembre.

Nel novembre scorso, a Bruxelles, durante il Semestre di presidenza del governo italiano, i 28 paesi Ue hanno firmato un documento che bocciava il “modello Onu” per la Rete ma chiedeva una governance di Internet più inclusiva e impegnava l’Europa a parlare con una voce sola al tavolo sulla nuova accountability di Icann. Il convegno di Roma intende rilanciare l’iniziativa europea e riflettere su come gettare le basi per la costituzione in Italia di una comunità multi-stakeholder modello Brasile.

Di seguito il programma del convegno:

Ore 14.30 Introduzione

Antonello Giacomelli, Sottosegretario di Stato allo Sviluppo Economico

Ore 14.45 Interviene

Fadi Chehadé, Ceo di Icann

Ore 15. Tavola rotonda

“Internet aperta: ruolo e accountability degli stakeholder”

Angelo Cardani (Agcom), Paolo Coppola (Tavolo per l’innovazione), Renato Soru* (parlamentare europeo), Giorgia Abeltino (Google), Juan Carlos De Martin (Nexa Center, Torino)

Videomessaggio di Vint Cerf (informatico, tra i fondatori di Internet)

Ore 15.45 Tavola rotonda

“Le funzioni Iana e l’Internet del futuro”

Stefano Quintarelli (presidente Comitato d’indirizzo di Agid), Lorenzo Pupillo (Telecom Italia), Domenico Laforenza (.it Registry), Giovanni Seppia (Eurid), Maurizio Goretti (Namex)

Videomessaggio di Demi Getschko (presidente di NIC.br e membro del board di CGI.br)

Ore 16.15 Tavola rotonda

“Per una governance multi-stakeholder: il modello Brasile e noi”

Paolo Barberis (Presidenza del Consiglio), Luigi Dal Pino (Microsoft Italia), Alberto Gambino (Accademia Italiana del codice di Internet), Cristina De Paoli (Save the Children Italia-eNacso)

Videomessaggio di Manuel Castells* (University of Southern California)

Per partecipare è necessario accreditarsi inviando una email a: ufficiostampa.giacomelli@mise.gov.it