L'APPELLO

Internet, il manifesto degli exchange italiani: “Favorire il peering”

Mix, Namex e Top-ix ribadiscono in un documento l’importanza dello scambio libero di traffico tra fornitori dei servizi di rete presso gli Ixp. E promuovono la diffusione di un video prodotto da Euro-ix

27 Nov 2013

Antonello Salerno

I principali Internet exchange point italiani uniscono le loro voci e si schierano insieme perché l’Italia favorisca una sempre più densa rete di peering basata sugli Ixp nazionali. E’ questo il senso del manifesto appena siglato da Mix (Milan Internet exchange), Namex (Nautilus mediterranean exchange) e Top-ix (Torino Piemonte Internet Exchange), che ribadiscono l’importanza dello scambio libero di traffico tra i fornitori di servizi di rete.

Con il “Manifesto degli IXP italiani”, i tre firmatari vogliono rendere pubblico il proprio pensiero “sui Principi Generali che devono guidare i rapporti tra le reti degli operatori Internet e il ruolo che gli IXP hanno nello scenario globale”. “Si tratta di principi di libertà, di apertura e di trasparenza – si legge in una nota – che hanno aiutato il mercato di Internet a crescere esponenzialmente nelle prestazioni e nelle opportunità mentre i costi venivano ridotti di 100mila volte, con benefici effetti per l’intera industria Ict”.

“Questi principi – continua la nota – devono trovare piena applicazione anche in Italia, con eventuali limitati interventi di tipo regolatorio, solo laddove vi sia il rischio di distorsioni del mercato. Infatti in Italia, mentre il settore dei servizi di cloud e di gestione dei contenuti è altamente frammentato e competitivo, l’offerta di accesso a Internet è concentrata principalmente nelle mani di pochi grandi operatori, con rischi di predominanza che possono ricadere anche sull’interconnessione tra operatori”.

“La scelta dell’Authority (Agcom) di posizionare proprio presso i principali Ixp italiani i propri sistemi di misurazione della qualità percepita dagli utenti italiani di Internet – proseguono i firmatari del manifesto – mette al centro dell’attenzione l’interscambio tra contenuti e accesso all’interno del Paese e sarebbe in linea con i Principi che gli Ixp qui affermano, purché portata avanti con la dovuta serietà”.

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“Analogamente – continuano – la volontà della Pubblica Amministrazione di rendere i propri siti Internet facilmente fruibili da tutti gli utenti, soprattutto se residenti in Italia, può favorire una sempre più densa rete di peering basata sugli Ixp nazionali, per tutti i soggetti che sono davvero interessati a un utilizzo di Internet sempre più efficiente e pervasivo”.

Anche per rivolgersi chiaramente agli utenti finali i tre Ixp stanno promuovendo la diffusione del video “Internet Revealed: A film about IXPs”, prodotto da Euro-Ix e tradotto in italiano sui propri siti web”.

“I provider – spiega il video semplificando per raggiungere l’attenzione degli utenti – attivano una sola connessione verso la piattaforma comune e scambiano il traffico con molti altri partecipanti. Questo modo di fare le cose si chiama peering. E sta rendendo internet più veloce e conveniente per tutti. I membri del punto di interscambio stringono accordi tra loro a seconda del vantaggio reciproco. Quindi il sistema del peering tende a regolarsi da solo. Potrebbe sembrare che le aziende regalino i loro servizi, ma in realtà ognuna sta fornendo la propria parte, dell’intera soluzione di cui i loro clienti hanno bisogno, per scambiare il traffico in maniera efficiente ed affidabile. La rete internet è aperta, decentralizzata e completamente neutrale. La sua intelligenza risiede alle estremità, non nel centro. Nessuna organizzazione la controlla e questo spiega perché funziona così bene. Accordandoci per cooperare, tutti facciamo ‘avvenire’ internet”.