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RAPPORTO AKAMAI

Banda larga, l’Italia supera la Francia per tasso di adozione

Rapporto Akamai: nel 2° trimestre dell’anno tasso di penetrazione in aumento del 16% rispetto allo stesso periodo 2015. La velocità media di connessione cresce del 29%, ma a ritmi peggiori degli altri Paesi dell’area Emea: dietro di noi solo Croazia, Grecia e Cipro. Performance mobile lontanissima dagli indici top di Inghilterra e Belgio

29 Set 2016

Andrea Frollà

L’Italia supera la Francia per tasso di adozione della banda larga. È questa una delle principali indicazioni che emerge Rapporto sullo stato di Internet nel 2° trimestre 2016, elaborato dal colosso delle Cdn Akamai. I dati sullo sviluppo della Rete hanno fatto registrare una crescita di tutti gli indicatori medi globali, dalla velocità di connessione fino a quella di picco, passando per la connettività mobile.

Connettività a banda larga – Sul fronte adozione della banda larga (più di 4 Mbps), l’Italia supera di due posizioni la Francia ma resta indietro rispetto agli altri paesi Emea attestandosi alla 29esima posizione nell’area. Rispetto al trimestre precedente il nostro paese registra un lieve calo del 2,4%, ma se confrontiamo lo stesso periodo dell’anno scorso (Q2 2015) si nota una crescita del 16%, raggiungendo 81% del totale.

A livello globale, l’adozione della banda larga a 10 Mbps è cresciuta dello 0,7% su base trimestrale, mentre i tassi di adozione della banda larga a 15 Mbps e 25 Mbps sono scesi rispettivamente dello 0,8% e del 2,1%. Nonostante una riduzione trimestrale del 5,0%, la Svizzera conserva il primo posto nell’adozione della banda larga a 10 Mbps tra i paesi europei sottoposti a sondaggio, con un tasso di adozione pari al 65%. Incrementi su base annuale sono stati registrati da tutti i paesi europei, con tassi di adozione più che raddoppiati per Croazia (381%), Cipro (202%) e Italia (111%).

Velocità di connessione – Secondo quanto emerge da rapporto relativo al secondo trimestre 2016, per quanto riguarda la velocità di connessione proseguono i trend di crescita nei paesi europei. Da aprile a giugno, infatti, le variazioni su base annuale delle velocità di connessione medie sono state positive per tutti paesi europei, a eccezione dell’Irlanda, che ha registrato un calo del 18%, portandosi a 13,9 Mbps. Gli incrementi più marcati nell’area Europa sono stati registrati da Norvegia (20,1 Mbps), che mantiene il primo posto tra i paesi europei sottoposti a sondaggio, e Croazia (7,7 Mbps), entrambe con un aumento del 55%, mentre in fondo alla classifica troviamo i Paesi Bassi (17,0 Mbps) con l’aumento più contenuto su base annua, pari all’8,7%. La velocità di connessione media su scala globale è scesa del 2,3% rispetto al primo trimestre del 2016, attestandosi a 6,1 Mbps, con un incremento del 14% su base annuale.

L’Italia, rispetto al trimestre precedente, guadagna una posizione a livello mondiale (53esima posizione), mantenendosi salda alla 28esima a livello Emea. Dietro di noi solo Croazia, Grecia e Cipro. La velocità media nel nostro Paese si attesta a 8,2 Mbps, con un aumento dello 0,5% rispetto al trimestre precedente (Q1 2016) e del 29% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (Q1 2015).

Velocità di picco – La velocità di connessione di picco media su scala globale è aumentata del 3,7% raggiungendo i 36,0 Mbps nel secondo trimestre, con un incremento del 2,5% su base annuale. La Romania si conferma il paese europeo con le velocità di connessione di picco medie più alte e in totale 26 paesi europei hanno raggiunto velocità di connessione di picco medie di almeno 50 Mbps nel secondo trimestre.

La media delle velocità di picco raggiunta in Italia nel trimestre in esame è pari a 39,4 Mbps, aumentando del 7,9% rispetto al trimestre precedente e del 30% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (Q1 2015). Passa dalla quartultima alla terzultima posizione a livello EMEA e scende anche a livello mondiale, passando dalla 75 alla 77esima posizione dei paesi presi in esame.

IPv4 e IPv6 – Il Belgio si conferma il leader globale nell’adozione dello standard IPv6 Il numero di indirizzi IPv4 univoci connessi alla Akamai Intelligent Platform ha superato di poco gli 800 milioni, ossia l’1% meno rispetto al primo trimestre 2016.

Il Belgio si riconferma leader globale nell’adozione dello standard IPv6, con il 38% di connessioni alla piattaforma Akamai avvenute tramite IPv6, con un aumento del 5,1% rispetto al trimestre precedente. Altri sei paesi europei sono entrati nella classifica globale delle prime 10 regioni/paesi per quanto riguarda l’adozione dello standard IPv6: Grecia (classificata al 2° posto), Germania (al 3°), Svizzera (al 4°), Portogallo (al 6°), Estonia (all’8°) e Francia (al 10°). Il Portogallo è stato l’unico paese presente nella classifica globale dei primi 10 a registrare una riduzione su base trimestrale, con una diminuzione dell’8,6% rispetto al primo trimestre. Al contrario invece, la Francia ha messo a segno un notevole incremento trimestrale del 20%.

Continua a crescere il volume delle richieste IPv6 provenienti da fornitori di servizi via cavo, wireless e mobili, con Sky Broadband, Telenet e Kabel Deutschland in cima all’elenco dei provider europei, rispettivamente con 56%, 54% e 52% delle proprie richieste inviate alla piattaforma Akamai tramite il protocollo IPv6 nei rispettivi paesi.

Connettività mobile – Il Regno Unito ha registrato la velocità di connessione mobile media più elevata, pari a 23,1 Mbps (dai 27,9 Mbps del primo trimestre), mentre il Belgio si è classificato al secondo posto con 21,1 Mbps (dai 19,4 Mbps del primo trimestre). Nel trimestre in esame, in Italia la velocità media di connessione mobile raggiunge i 10,6 Mbps con picchi medi di 72,9 Mbps.

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