SCENARI

Internet mobile per tre miliardi di persone: il piano Itu contro il connectivity gap

La commissione dell’agenzia Onu e dell’Unesco per la banda larga e lo sviluppo sostenibile, copresieduta dal ceo di Vodafone Nick Read, lancia il programma d’azione globale. Sul piatto finanziamenti flessibili dei device, riduzione di tasse e dazi e miglioramento della distribuzione

27 Set 2022

Veronica Balocco

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Arriva il primo studio multi-stakeholder volto a creare strumenti e azioni pratiche per consentire a quasi 3 miliardi di persone in più di accedere e utilizzare internet attraverso uno smartphone entro il 2030.

Il traguardo porta la firma della Commissione di Itu (Unione internazionale delle telecomunicazioni) e Unesco per la banda larga per lo sviluppo sostenibile, co-presieduta da Nick Read, Ceo di Gruppo Vodafone, la quale puntualizza che “circa un terzo della popolazione mondiale non può ancora accedere a internet o, anche potendo, non lo fa. Il divario di adozione dell’internet mobile, che si verifica quando gli individui non usano internet anche quando c’è copertura di rete mobile in un’area, è ora più di sette volte maggiore del divario di copertura a livello globale ed è ancora più grande nell’Asia meridionale, nell’Africa sub-sahariana, nel Medio Oriente e Nord Africa”.

Il rapporto, intitolato “Strategie per l’accesso universale agli smartphone”, ha rilevato quali sono i fattori che limitano le possibilità di accesso a internet: disponibilità limitata e accessibilità economica degli smartphone e scarsa fiducia dei consumatori, dovuta in parte alla mancanza di competenze digitali di base.

Tre aree di intervento per un piano d’azione in 5 punti

Su questa base, l’indagine identifica tre aree di intervento: maggiore utilizzo di modelli di finanziamento flessibili dei dispositivi da parte degli operatori delle telecomunicazioni; riduzione delle tasse e dei dazi all’importazione;  un miglioramento dei modelli di distribuzione per rendere gli smartphone più accessibili alle comunità rurali. Oltre a queste misure, il rapporto raccomanda di indagare ulteriormente sull’uso dei sussidi per i dispositivi e sul riutilizzo degli smartphone usati. 

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La Commissione per la banda larga istituirà delle task force per completare un piano d’azione in cinque punti: avviare partnership win-win con gli attori della catena del valore digitale; migliorare la normativa sul riciclo e sviluppare standard di qualità per gli smartphone usati; sviluppare strategie per il riciclo dei dispositivi di livello medio e basso; prendere in considerazione l’uso dei fondi per il servizio universale e di altri sussidi governativi; considerare i vantaggi economici derivanti dalla riduzione delle tasse e dei dazi d’importazione sugli smartphone.  

“L’accesso a internet e agli smartphone è un fattore critico per l’occupazione, l’istruzione, la sanità, i servizi finanziari e molto altro ancora – afferma Nick Read, Ceo del gruppo Vodafone –. Abbiamo bisogno di partnership mirate tra imprese, governo e società civile per promuovere l’adozione degli smartphone, attraverso le cinque azioni che abbiamo identificato, così da garantire i benefici trasformativi derivanti dall’adozione di internet per miliardi di persone”.

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