Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

RAPORTO IDC

Internet of Things, mercato da 2.300 miliardi di dollari

Idc: il mercato crescerà ai 4.600 miliardi nel 2018. Daniela Rao: “In Europa crescita superiore a quella mondiale”. Cloud, mobile, big data e social i quattro pilastri della svolta “digital life”

29 Ott 2014

m.s.

Il mercato associato all’Internet delle cose (sensori, servizi, piattaforme e analytics) crescerà dai 1.900 miliardi di dollari del 2013 ai 4.600 miliardi del 2018, sostiene Idc, con un Cagr del 19%. A fine 2014, si stima un valore del mercato vicino ai 2.300 miliardi di dollari, dei quali il 27% circa derivanti dall’ambito consumer, il 19% dal settore pubblico e il resto dall’insieme dei comparti industriali.

La convergenza di cloud, mobile, big data e social da una parte, ovvero i quattro pilastri di quella che Idc definisce la Terza Piattaforma, e di sensori dall’altra, sta generando enormi nuove opportunità per le aziende di offrire ai propri clienti e dipendenti servizi e modalità d’interazione fino a ieri impensabili. Persone, cose, macchine e processi stanno diventando sempre più interconnessi in rete, creando un canale permanente tra mondo reale e dimensione virtuale, e rivoluzionando il modo di interagire di tutti non solo nella sfera privata ma anche nel contesto lavorativo e aziendale.
Al centro di questa rivoluzione c’è Internet, o meglio l’Internet of Things (IoT), che facendo leva su sensori, informazioni e strumenti di analytics consente di realizzare nuove generazioni di soluzioni, sempre più automatizzate e intelligenti, in grado di trasformare il concetto di customer e workforce experience negli ambiti più diversi: consumer engagement, proximity marketing, digital signage, mobile & electronic payment, infomobility, asset management, fleet management, smart metering, remote patient monitoring e via dicendo.

“Gli oggetti connessi rivoluzioneranno la nostra vita lavorativa e privata. Il mercato IoT europeo promette una crescita veloce con un CAGR 2013-2018 del 21,3%, superiore quindi a quella del mercato mondiale, grazie alla diffusa consapevolezza ambientale e a una forte propensione alla sperimentazione delle aziende pubbliche e private”, sottolinea Daniela Rao, TLC Research & Consulting Director di IDC Italia. “Questa evoluzione in Italia sarà guidata dalle aziende che per prime saranno in grado di integrare competenze diverse, offrendo nuovi servizi e nuove forme di interazione con i clienti”.

Non a caso Idc vede il mercato IoT espandersi a ritmi impressionanti. A livello mondiale, questa rivoluzione implica una profonda trasformazione dei processi produttivi e una progressiva convergenza fra il sistema industriale, le tecnologie ICT e le infrastrutture di comunicazione. Secondo IDC, nei prossimi anni device, sensori, applicazioni e data center dialogheranno sempre di più in un ambiente tecnologico eterogeneo, dove l’evoluzione sarà guidata dalla capacità di sperimentare e collaborare delle aziende più innovative. Tanto è il potenziale che solo il futuro ci svelerà quanti e quali altri esempi di applicazioni e casi d’uso le aziende sapranno creare per connettere e automatizzare i processi aziendali a favore dei propri clienti e dipendenti.

Sul tema Telecom Italia con Olivetti, W.A.Y. e M-Cube, in collaborazione con IDC Italia, organizzano a Milano (il 27 novembre) e Roma (il 3 dicembre) un roadshow durante il quale verrà analizzato il percorso evolutivo delle aziende nell’era delle reti intelligenti e dell’Internet of Things. In particolare, grazie al contributo degli analisti di Idc e testimonianze di esperti e a casi di successo, verranno affrontati molti temi. Fra gli altri le Infrastrutture tecnologiche e asset abilitanti per rendere possibile l’accesso pervasivo a Internet, e l’elaborazione e distribuzione di grandi quantità di dati provenienti da molteplici fonti e destinati a utenti diversi; come mobile, social e web, ma anche nuove tecnologie di proximity marketing e digital signage stanno rivoluzionando l’interazione con i clienti, migliorando il percorso d’acquisto e incrementando il brand engagement; la digitalizzazione dei processi aziendali: dalla firma grafometrica allo smart asset management, si diffondono le tecnologie che supportano le aziende nella loro innovazione di processo, con importanti impatti organizzativi; Infomobility & Fleet Management: le tecnologie di geolocalizzazione, tracciamento e monitoraggio da remoto dei mezzi operativi e delle flotte offrono alle aziende che operano sul territorio nuove opportunità per essere più competitive ed efficienti.

“I nuovi scenari di convergenza tra sistema industriale, tecnologie ICT e infrastrutture di comunicazione verso una “digital life” vedono Telecom Italia tra le aziende protagoniste, grazie alla capacità di anticipare l’evoluzione del contesto tecnologico e di mettere a fattore comune la propria esperienza per guidare le imprese verso la trasformazione digitale dei processi produttivi”, dichiara Stefano Mattevi, responsabile Segment Marketing Direct Channel – Business Telecom Italia. “Per fare questo, Telecom Italia rende disponibile alle aziende e alle istituzioni un portafoglio di soluzioni che rappresenta un’autentica vetrina delle tecnologie più avanzate, dal cloud all’IoT, dalla gestione dei big data alle reti wireless e wired di ultima generazione, e che ne conferma il costante impegno a supporto della digitalizzazione del Paese”.

Articolo 1 di 5