LO SCENARIO

Investimenti IT, Gartner taglia le stime. L’AI generativa? Per ora solo clamore

Il giro d’affari 2024 stimato in 5mila miliardi di dollari, una crescita del 6,8% rispetto all’8% preventivato appena tre mesi fa. Per la prima volta i servizi IT supereranno quelli di comunicazione. E riguardo all’intelligenza artificiale, nonostante l’hype, l’impatto in termini di spesa non sarà significativo. Le aziende avviano sperimentazioni ma il focus resta concentrato sulle tecnologie “tradizionali”

Pubblicato il 18 Gen 2024

Domenico Aliperto

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La spesa IT dovrebbe raggiungere a livello globale i 5mila miliardi di dollari nel 2024, con un aumento del 6,8% rispetto al 2023. A dirlo è Gartner, che stima un dato in calo rispetto alla previsione di crescita dell’8% di appena tre mesi fa. Sebbene l’AI generativa (GenAI) abbia suscitato un notevole clamore nel 2023, infatti, secondo la società di analisi non inciderà in modo significativo sulla crescita della spesa IT nel breve termine.

“Anche se l’AI generativa cambierà tutto, non avrà un impatto significativo sulla spesa IT, come l’IoT, la blockchain e altre grandi tendenze che abbiamo sperimentato“, spiega John-David Lovelock, distinguished vp analyst di Gartner. “Il 2024 sarà l’anno in cui le organizzazioni investiranno effettivamente nella pianificazione di come utilizzare la GenAI, tuttavia la spesa IT sarà guidata da forze più tradizionali, come la redditività e la manodopera, e trascinata da una continua ondata di stanchezza da cambiamento”.

I servizi IT sono destinati a diventare il segmento principale

In particolare, i servizi IT continueranno a registrare un aumento della crescita nel 2024, diventando per la prima volta il segmento più grande della spesa tecnologica. Si prevede che il budget in questo ambito si espanderà dell’8,7% nel 2024, raggiungendo 1.500 miliardi di dollari. Ciò è dovuto in gran parte alle imprese che investono in progetti di efficienza e ottimizzazione organizzativa. Questi investimenti saranno fondamentali in un periodo caratterizzato dall’incertezza economica.

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I tassi di adozione dei dispositivi e dei servizi di comunicazione da parte dei consumatori si sono stabilizzati oltre un decennio fa. I livelli di spesa dei consumatori sono guidati principalmente dalle variazioni di prezzo e dai cicli di sostituzione, lasciando spazio solo a crescite incrementali, per cui il superamento da parte di software e servizi era inevitabile”, continua Lovelock. “Le imprese continuano a trovare sempre più utilizzi per la tecnologia: l’IT è uscito dal back office, è passato al front office ed è ora in grado di produrre profitti. Finché non si raggiungerà un livello massimo di come e dove la tecnologia può essere utilizzata nel business, non ci sarà un livello massimo di spesa IT per le imprese”.

La resistenza al cambiamento frena gli investimenti

In ogni caso, il 2024 sarà un anno di nuovo slancio: il tasso di crescita complessivo della spesa IT per il 2023 è stato infatti del 3,3%, con un aumento di appena lo 0,3% rispetto al 2022. Ciò è dovuto in gran parte alla stanchezza da cambiamento dei chief information officer (cio).

Nel complesso, lo scenario della spesa IT rimane comunque leggermente limitato dalla complessità della trasformazione, che potrebbe manifestarsi come resistenza al cambiamento, con i cio che esitano a firmare nuovi contratti, a impegnarsi in iniziative a lungo termine o ad assumere nuovi partner tecnologici. Per le nuove iniziative che vengono lanciate, i cio richiedono infatti livelli più elevati di mitigazione del rischio e maggiore certezza dei risultati.

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