Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

I CONTI

Inwit si prepara al risiko delle torri, l’utile balza del 19%

Nei primi sei mesi del 2018 la controllata di Tim registra profitti a 70 milioni di euro. Ricavi in salita a 189 milioni di euro (+8,7%). Boom della redditività (+18,7%). L’Ad Giovanni Ferigo: “Interessati a partita Ei Towers”

24 Lug 2018

F. Me

Inwit affila le armi in vista del risiko delle torri e per la prima volta varca il confine con un’operazione in Portogallo, “a basso rischio”. La società delle torri, controllata da Tim, prosegue nella sua ininterrotta serie di successi, “il tredicesimo trimestre consecutivo in forte crescita – ha ricordato il nuovo Ad Giovanni Ferigo – e ora siamo pronti a cogliere le numerose opportunità di crescita legate allo sviluppo tecnologico. Il 5G ma anche le Smart Cities fino all’Internet of Things”.

Il semestre si è chiuso con un utile netto di 70,2 milioni di euro (+18,8%) grazie a proventi “una tantum” al netto dei quali la crescita sarebbe comunque a doppia cifra (+12,1%). I ricavi, si legge in una nota, sono stati pari a 188,9 milioni di euro (+8,7%), l’ebitda di 107,6 milioni (+18,7%). Nel solo secondo trimestre 2018 i ricavi sono stati pari a 93,4 milioni (+6,8%), l’ebitda di 52,2 milioni (+12,8%) e l’utile netto del secondo trimestre si attesta a 33,8 milioni di euro (+11,9%). Confermati i target 2018. Anzi, considerando l’arrivo del 5G e  “la crescente disponibilità degli operatori a condividere elementi infrastrutturali di rete”, Inwit prevede “un’ulteriore crescita del business tradizionale ed una forte accelerazione nei nuovi business”. L’operazione in Portogallo sembra un ‘antipasto’ di quel risiko a cui Inwit vuole partecipare come protagonista.

In questo caso, partecipando come partner industriale verrà remunerata per i servizi che offre a Morgan Stanley e Horizon che si sono aggiudicati la gara lanciata da Altice per gestire le 3000 torri di Meo (ex Portugal Telecom); nessun investimento finanziario dunque. Gli analisti stimano due milioni all’anno di ricavi.

Diverso è per la partita che potrebbe aprirsi in Italia con il riassetto di Ei Towers. “Posso solo dire che siamo interessati: valuteremo e prenderemo una decisione al momento giusto” ha detto Ferigo. E, per farsi trovare preparata, la società ha costituito un Comitato Strategico. “Alcuni azionisti (tra gli operatori internazionali, ndr) sono cambiati, altri cambieranno a breve, è molto importante monitorare meglio, analizzando e anticipando il trend di consolidamento e sfruttare il momento” ha aggiunto Ferigo.

Ferigo ha anche annunciato un interesse per Iliad.  Iliad è “un potenziale cliente” di Inwit, ha detto il manager – che spera di “poter vedere presto nascere un accordo” con il gruppo low cost da poco sbarcato in Italia. “Siamo molto fiduciosi che questo accada presto”, ha spiegato, sottolineando che il controllo di Tim al momento “non pone limiti alle nostre possibilità” dal punto di vista dei contratti.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti trattati

Approfondimenti

G
giovanni ferigo
I
iliad
I
INwit
T
TIM

Articolo 1 di 5