PROPRIETÀ INTELLETTUALE

IP scan, per le pmi servizio di pre-diagnosi targato Ue

L’Ufficio per la proprietà intellettuale (Euispo) mette a disposizione una piattaforma che consente di esaminare il modello aziendale e i piani di crescita. Obiettivo: abbattere il rischio di contraffazione ed evitare danni economici. Le piccole e medie imprese possono anche ottenere un rimborso del 90 % del costo del servizio tramite una sovvenzione del Fondo europeo

Pubblicato il 31 Gen 2023

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Qual è l’impatto della violazione della proprietà intellettuale sulle piccole e medie imprese? La riposta arriva dallo studio “Commercio illecito di prodotti contraffatti: i rischi per le piccole e medie imprese” dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (Euipo) e Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (Ocse), il quale evidenzia che le pmi la cui proprietà intellettuale è violata hanno meno probabilità di sopravvivere (34 % in meno) dopo cinque anni. Si tratta di un problema che riguarda in particolare le pmi indipendenti che non fanno parte di un grande gruppo societario e le pmi che subiscono violazioni di brevetti.

Secondo l’ultimo quadro di valutazione delle pmi, il 15 % delle pmi titolari di un diritto di proprietà intellettuale (PI) registrato ha subito violazioni dei relativi diritti (Dpi). Questa percentuale è più elevata tra le pmi che hanno introdotto innovazioni (19,4 % nel caso delle pmi che hanno introdotto innovazioni inedite). La violazione dei Dpi è quindi un problema particolare per le piccole imprese che innovano e creano occupazione e crescita.

Nel mirino tutti i prodotti, dai macchinari ai giochi

I contraffattori si interessano a tutti i tipi di prodotti realizzati dalle pmi: quelli più frequentemente presi di mira sono macchinari elettrici ed elettronica (30 % dei sequestri), abbigliamento (18 %), profumeria e cosmetici (10 %) e giocattoli e giochi (anche in questo caso 10 %). Inoltre, molti di questi prodotti contraffatti sono di scarsa qualità e spesso rappresentano una minaccia per la salute e la sicurezza dei consumatori. Secondo lo studio, la Cina si conferma come la maggiore fonte di prodotti contraffatti e rappresenta l’85 % dei sequestri legati alle vendite online e il 51 % dei sequestri di vendite offline a livello mondiale.
Per quanto riguarda il metodo utilizzato, circa la metà dei prodotti contraffatti sequestrati alle frontiere dell’Ue che violavano i diritti di proprietà intellettuale delle pmi è stata acquistata online.

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Impatto negativo per le pmi, ma solo poche monitorano

Secondo l’ultimo quadro di valutazione delle pmi dell’Euipo, pubblicato nel settembre 2022, le pmi che hanno subito violazioni dei Dpi ritengono che ciò abbia avuto un impatto negativo sulla loro attività, con perdita di fatturato, di reputazione, di immagine e di vantaggio competitivo. Tuttavia, il 40 % delle piccole e medie imprese riconosce di non monitorare i propri mercati per individuare eventuali violazioni dei propri diritti di PI o di affidarsi solo a informazioni ricevute occasionalmente sulle violazioni, come i riscontri dei clienti o le informazioni fornite dai partner commerciali.

Il servizio di pre-diagnosi nell’ambito del Fondo per le Pmi

Come affrontare dunque questa criticità? Considerato che le pmi costituiscono la maggior parte delle imprese dell’Ue (99 %) e rappresentano circa due terzi dei posti di lavoro, l’Euipo, insieme alla Commissione europea e agli uffici di PI nazionali e regionali dell’Ue, ha avviato una serie di iniziative nel campo della proprietà intellettuale, tra cui un Fondo per le Pmi che fornisce sostegno finanziario alle piccole imprese per la registrazione dei loro diritti di PI. Più di 32.000 pmi nell’UE hanno già beneficiato del Fondo.

Nell’ambito del Fondo per le Pmi 2023, l’Euipo offre inoltre un servizio IP Scan in materia di applicazione dei diritti, basato sul servizio di pre-diagnosi della PI (IP Scan), per fornire alle pmi un orientamento iniziale su cosa fare in caso di violazione dei loro diritti di PI o di fronte al rischio di contestazione da parte di terzi per una presunta violazione di risorse di PI appartenenti ad altri

PI scan: che cos’è

La protezione della proprietà intellettuale è l’unico modo legale per evitare che idee, prodotti o servizi unici siano copiati o utilizzati senza autorizzazione. Il servizio di pre-diagnosi della PI (IP Scan) messo in campo dal’Ue mette le pmi direttamente in contatto con un esperto di PI, designato da un ufficio nazionale di PI. Insieme vengono esaminati il modello aziendale, i prodotti/servizi e i piani di crescita dell’impresa. Grazie a tale collaborazione, l’azienda può prendere coscienza di quali attività immateriali proteggere e in che modo la PI possa contribuire a sostenere la crescita aziendale. Il servizio non ha valenza giuridica, ma serve ad assistere le imprese per registrare e sfruttare la loro PI.‍

Come funziona: le tre fasi del servizio di pre-diagnosi

Un servizio di pre-diagnosi della PI è completo e si basa sulla collaborazione. Sollecitando l’aiuto di un esperto di PI, deve esaminare ogni aspetto della PI di un’impresa. Nell’ambito del servizio si valuta quindi ogni attività immateriale di cui la tua impresa potrebbe essere in possesso. Il processo richiede un impegno in termini di tempo da parte dell’impresa per raccogliere le informazioni necessarie, sottoporsi alla procedura di colloquio e collaborare con l’esperto di PI.

In particolare, Un servizio di pre-diagnosi della PI si articola in tre fasi. Innanzitutto la preparazione, in cui occorre compilare un breve questionario di autovalutazione per l’impresa. L’esperto di PI lo esamina per comprendere il rapporto dell’impresa con la proprietà intellettuale. Quindi una fase di analisi, in cui l’esperto di PI conduce colloqui per analizzare il modello aziendale, valutare la tua PI e individuare la strategia di PI più appropriata per l’impresa. Infine la fase di relazione, in cui l’esperto di PI presenta i risultati dell’analisi e formula raccomandazioni su come integrare una strategia in materia di PI nel piano aziendale dell’impresa.

Perché è importante valutare la propria PI

Nella definizione di proprietà intellettuale protetta rientrano varie attività registrabili e non registrabili, tra cui marchi, disegni e modelli nonché brevetti. Le attività immateriali registrate non offrono solo protezione giuridica, ma anche l’esclusiva e un vantaggio competitivo sul mercato. La PI di elevato valore può essere utilizzata per creare nuove fonti di reddito, ad esempio derivanti da licenze, vendita o accordi di co-branding. Per quanto concerne la concessione di finanziamenti, la PI registrata è considerata indicativa della solidità e dello stato di salute di un’impresa.

Il servizio Ue per le Pmi: rimborso fino al 90%

Il servizio di pre-diagnosi della PI rientra nel Fondo per le Pmi e dà accesso al rimborso del 90 % dei costi per i servizi di pre-diagnosi della PI.

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