LA SEMESTRALE

Italgas spinge sulla trasformazione digitale: investimenti a +14% da inizio 2021

Più qualità del servizio, razionalizzazione di processi e costi operativi, attenzione alle opportunità di sviluppo: l’innovazione tecnologica al centro del Piano strategico al 2017 della società guidata da Paolo Gallo. “Daremo un importante impulso alla ripartenza dell’economia”

27 Lug 2021

Mi Fio

paolo gallo italgas

Italgas spinge sulla digital transformation e aumenta gli investimenti destinati all’innovazione tecnologica. È quanto emerso in occasione della presentazione dei risultati semestrali: sul piatto 420,4 milioni di euro nel periodo, +14,1% rispetto al primo semestre 2020, dedicati alla trasformazione digitale, all’estensione e al repurposing delle reti al fine di abilitarle a distribuire gas rinnovabili, come biometano, idrogeno verde e metano sintetico.

“I risultati del primo semestre 2021 e il livello di investimenti raggiunto dimostrano la capacità di Italgas nel coniugare gli obiettivi di crescita, continua e sostenibile, con l’impegno per la decarbonizzazione, fornendo un importante impulso alla ripartenza dell’economia del Paese – commenta l’Ad Paolo Gallo -. Al 30 giugno 2021, grazie all’accelerazione del processo di trasformazione digitale, abbiamo conseguito un Ebitda di 489,1 milioni di euro, in aumento del 5,9% rispetto allo stesso periodo del 2020, e un utile netto adjusted di 176,1 milioni, in crescita a doppia cifra del 14,1%, nonostante prosegua l’impatto negativo della Delibera 570”.

Con specifico riferimento agli investimenti, Italgas prevede di continuare nell’esecuzione del proprio piano finalizzato principalmente all’implementazione dei progetti di digitalizzazione della rete e di metanizzazione della Sardegna, oltre alle consuete attività di mantenimento e sviluppo delle reti in gestione. “Trasformazione digitale, repurposing ed estensione del nostro network sono infatti fattori abilitanti che consentiranno alle nostre reti di essere pronte ad accogliere gas rinnovabili, come biometano, idrogeno e metano sintetico, confermando così il loro ruolo strategico per la transizione energetica”, puntalizza Gallo evidenziando che “in Sardegna, per i 50.000 clienti attuali connessi alle nostre reti, il gas metano è diventato finalmente una realtà e con queste reti – native digitali – biometano e idrogeno non sono più un miraggio. E il nostro impegno nell’isola continua nel servire nuovi clienti, con l’obiettivo di triplicarli, e nello sviluppare progetti avanzati di innovazione, come quello localizzato a Sestu”.

Le principali direttrici del Piano strategico al 2027

  • digitalizzazione dell’infrastruttura, per la gestione intelligente e dinamica della rete per la distribuzione di una miscela di gas sempre più caratterizzata dalla presenza di gas rinnovabili e a zero contenuto di carbonio;
  • impulso all’economia circolare, in particolare con uno stimolo al settore del biometano;
  • sperimentazione e l’implementazione di tecnologie che rendano disponibili nuovi gas rinnovabili nelle reti di distribuzione;
  • diversificazione del portafoglio di attività, estendendo la gestione digitale delle infrastrutture anche al settore idrico e accelerando l’efficientamento energetico nel settore civile.

I target di sostenibilità fissati al 2027 puntano a ridurre le emissioni di CO2 e i consumi di energia, consentendo al Gruppo di essere in anticipo rispetto agli obiettivi dell’UE fissati al 2030: grazie alla trasformazione digitale della rete e alle innovazioni tecnologiche – dalla tecnologia Crds (la Cavity Ring-Down Spectroscopy), tecnologia all’avanguardia nel campo delle attività di monitoraggio delle reti gas ideata e messa a punto dalla statunitense Picarro, al know-how di Seaside – Italgas prevede che al 2027 avrà ridotto del 30% le emissioni climalteranti (scope 1 e scope 2) e del 25% i consumi energetici, entrambi rispetto ai livelli del 2020.

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