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I DATI

In Italia aumenta l’uso di internet, ma l’Europa corre più veloce

Secondo Istat dal 2008 è aumentata dell’11% la percentuale di utenti che usano il computer, raggiungendo il 52%, ben al di sotto della Ue (64%). Al palo anche le aziende: il 72% ha un sito web ma solo il 10 lo usa per fare e-commerce

22 Feb 2018

F. Me

Italia in ritardo rispetto all’Unione europea sull’uso di strumenti informatici. Da noi ad esempio sia a livello della popolazione, sia a livello delle aziende, l’uso dei pc o di Internet resta decisamente più contenuto di quanto non avvenga nella media dei nostri paesi partner. E’ quanto emerge dal Rapporto Istat sulla conoscenza presentato oggi e che propone una lettura integrata delle diverse dimensioni della creazione, della trasmissione e dell’uso della conoscenza nella vita delle persone dell’economia.

Nel 2017, si stima che il 64% della popolazione europea tra i 16 e i 74 anni abbia usato il computer su basi quotidiane contro il 52% dei residenti in Italia (+11 punti dal 2008), si legge nel rapporto che sottolinea come il ritardo complessivo del nostro Paese e il ruolo centrale di età e istruzione nella diffusione delle tecnologie digitali si confermino anche per l’uso di Internet. In Italia, gli utenti regolari sono aumentati dal 37% nel 2008 al 69% nel 2016 (contro l’81% nell’Ue), quota che sale al 73,7% tra le persone laureate di 65-74 anni.

E chi usa Internet si concentra in un numero relativamente ridotto di attività online perlopiù di carattere passivo e poco avanzato. Gli italiani sono nella fascia bassa della graduatoria per l’invio di email (l’uso più diffuso in assoluto) e ultimi o nelle ultime posizioni per gli usi a carattere informativo (leggere giornali, documentarsi sulla salute, raccogliere informazioni su prodotti), i servizi bancari (40%), la creazione di contenuti e le vendite online.

Sopra la media sono invece la visione di video condivisi da altri utenti e la partecipazione civica o politica.

A livello aziendale, nel 2017 ha un sito web il 72% delle imprese italiane con almeno 10 addetti, valore al di sotto della media Ue (77%) ma in crescita di 11 punti sul 2010.  La quota di imprese che vendono via web i propri prodotti è del 10%, contro il 16% dell’Ue. Sul territorio, l’incidenza è più elevata nelle province autonome di Bolzano (oltre il 27%) e Trento, seguite dall’Umbria e da quasi tutte le regioni del Mezzogiorno.

Il risultato delle regioni del Mezzogiorno, anche se condizionato da una composizione favorevole delle attività, testimonia quanto sia importante la presenza in rete per le imprese operanti in aree periferiche.

L’impiego delle tecnologie dell’informazione per le attività di e-business in Italia è in rapida crescita e in linea con la media europea. In particolare, nel 2017 circa il 37% delle imprese italiane con almeno 10 addetti ha utilizzato applicativi gestionali (Erp) per condividere e integrare l’informazione all’interno dell’azienda e rendere i processi più efficienti (+15 punti rispetto al 2010). Come già segnalato, l’uso delle tecnologie digitali nelle piccole imprese appare fortemente influenzato dai livelli d’istruzione degli addetti.

Sempre all’interno del mondo imprenditoriale, a livello europeo, lo scorso anno il 56% del personale delle imprese con almeno 10 addetti utilizzava computer sul lavoro, contro il 50% in Italia (+12 punti rispetto al 2010). Parallelamente, una impresa europea su 5 ha realizzato attività per il miglioramento delle competenze informatiche dei dipendenti mentre in Italia la quota è del 13%.

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