Italia-Giordania: l'Ict nei nuovi protocolli di intesa - CorCom

Italia-Giordania: l’Ict nei nuovi protocolli di intesa

A Milano il re Abdulla II: “Vogliamo rendere la Giordania più attraente per le imprese italiane”

22 Ott 2009

Si rafforzano i rapporti economici fra Italia e Giordania. Questa
mattina, in occasione del Forum Italia-Giordania organizzato da
Promos, alla presenza del re Abdulla II del regno ashemita di
Giordania e del ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola,
sono stati siglati 10 protocolli di intesa ed è stato annunciata
la nascita di un comitato di business ad hoc oltre all'apertura
in Italia di un ufficio dell'agenzia di promozione degli
investimenti del regno di Giordania.

Fra i settori coinvolti anche l'Ict. E non a caso al Forum era
presente anche Michael Wakileh, direttore della ProgressSoft,
azienda giordana dell’Ict. A margine dell'incontro, si sono
svolti circa 250 incontri bilaterali tra piccole e medie imprese
giordane e le controparti italiane. E in dettaglio è stato siglato
un memorandum tra il Queen Rania Center for Entrepreneurship,
rappresentato da Mohamed Khawaj (Executive Director) e Assintel,
rappresentato da Giorgio Rapari (Presidente).

"Abbiamo bisogno di sapere da voi cosa dobbiamo fare per
rendere la Giordania più attraente per le imprese italiane",
ha detto il sovrano hascemita, re Abdullah II. Da parte sua il
ministro Scajola ha ricordato che "la Giordania è una regione
molto importante per l'Italia".

L'Italia è infatti il secondo Paese fornitore della Giordania
in Europa (dopo la Germania) e settimo al mondo. Nei primi sei mesi
le esportazioni italiane in Giordania erano pari a 192,7 milioni di
euro (-2,2% su base annuale) e le importazioni dalla Giordania a 23
milioni (-10,7%).