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IL CONCORSO

Italia in prima fila nella robotica, Padova e Pavia università al top

Due progetti made in Italy sul red carpet del contest Win-A-Robot di Epson Europe. Cooking e security nell’interazione uomo-macchina gli ambiti di applicazione

11 Apr 2019

L. O.

Italia in prima fila nello sviluppo di robotica e tecnologie di automazione, settore destinato a generare un giro d’affari di 1.000 miliardi di euro entro il 2025. Sono le Università di Padova e di Pavia a essersi aggiudicate due dei sei riconoscimenti in palio al primo concorso Win-A-Robot di Epson Europe che punta a individuare e promuovere nuovi utilizzi nel settore. I due progetti sono stati selezionati insieme a quelli proposti da università e collegi inglesi, irlandesi, tedeschi e ungheresi.

Nei prossimi mesi Epson Europe e i suoi partner lavoreranno a stretto contatto con le istituzioni vincitrici per fornire supporto e formazione, oltre a garantire ai team vincenti e al corpo studentesco di poter sfruttare al meglio questo nuovo strumento.

“Robotica e automazione svolgeranno un ruolo fondamentale nel sostenere la competitività e la crescita delle imprese europee – dice Volker Spanier, responsabile divisione Robotics Solutions di Epson Europe -, Cruciale garantire che gli studenti di oggi siano preparati a questa sfida: è solo l’inizio di fruttuose relazioni a lungo termine con le università in tutta l’area Emear”.

In particolare i due progetti vincitori riguardano il cooking e la sicurezza nell’interazione fisica tra robot ed esseri umani.

“Con il progetto ‘ChocoBot – dice Giulio Rosati, Ordinario di Meccanica Applicata alle Macchine all’Università di Padova – e con la domanda del mercato di prodotti personalizzati in rapida espansione, vediamo il potenziale per fornire soluzioni ad alta qualità per la personalizzazione delle torte sia come  sfida di automazione sia come una soluzione industriale a lungo termine: i metodi di ottimizzazione sviluppati all’interno del progetto saranno generali e facilmente applicabili a diversi prodotti e settori industriali”.

Proviene invece dall’Università di Pavia il progetto per l’addestramento di un braccio robotico con collision avoidance mediante tecniche di Deep Reinforcement Learning. “Siamo onorati – dice Antonella Ferrara, Ordinario di Automatica dell’università – di aver ottenuto questo importante risultato. Grazie al supporto di Epson, saremo in grado di validare sperimentalmente i nostri algoritmi e portare al livello successivo il nostro progetto, coinvolgendo nuovi studenti e ricercatori in un ambito di ricerca estremamente attuale e promettente”.

La selezione dei vincitori è stata effettuata da una giuria composta da cinque esperti di robotica: Darwin Caldwell, Istituto Italiano di Tecnologia; Eva Kaili, membro del Parlamento europeo; Imre Paniti, Accademia delle scienze ungherese; Patrick Schwarzkopf, Ad di VDMA Robotics + Automation e Yoshifumi Yoshida, Epson Executive Officer.

La giuria ha applicato una serie di criteri basati sui parametri di innovazione, istruzione, sviluppo delle competenze, sostenibilità e utilizzo innovativo dei robot.

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