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2014 TECH STORIES

Italiani primi al mondo nell’uso dei tablet fuori casa

I dati della Mobile Consumer Survey 2014 di Deloitte: il 35% dei nostri connazionali si connette a internet tramite smartphone entro cinque minuti dal risveglio. Boom della messaggistica istantanea: +53% in un anno

30 Dic 2014

Antonello Salerno

Nel 2014 gli italiani hanno ottenuto un primato, quello dell’uso di tablet fuori casa. È uno dei dati che emerge dalla “Global Mobile Suvey 2014” di Deloitte, ricerca che ha coinvolto 22 paesi e delinea le tendenze su abitudini e comportamenti degli utenti connessi tramite smartphone e tablet. Il 35% degli italiani, dice lo studio, controlla lo smartphone entro i primi 5 minuti dal risveglio, e da allora lo controlla almeno 50 volte durante la giornata. Boom della messaggistica istantanea, che registra un +53% rispetto all’anno precedente, e dell’uso dei tablet fuori da casa, un campo in cui gli italiani detengono il primato mondiale. Per connettersi al Web l’80% degli italiani preferisce utilizzare il wi-fi. Quanto ai prezzi di connessione, l’utente medio è “infedele”, sempre disposto a cambiare operatore in presenza di tariffe più convenienti.

Dai dati della ricerca focalizzati sull’Italia emerge, nello specifico, che il 35% degli intervistati dichiara di controllare il cellulare entro i primi 5 minuti dal risveglio e il 55% entro 15 minuti. Si guardano Sms (25%), messaggi istantanei (WhatsApp, 20%), email (19%) e social network (Facebook e Twitter, 10%) ma anche applicazioni per consultare il meteo (5%) e le news (4%).

Il 18% degli intervistati, emerge dallo studio, guarda il telefono tra le 25 e 50 volte al giorno e ben il 64% oltre le 10 volte. L’Italia è il paese in cui il Tablet viene utilizzato ogni giorno maggiormente fuori casa con una frequenza del 35%, molto superiore a Spagna (25%), Francia (22%), Germania (19%) e Gran Bretagna (16%), ma anche ai paesi altamente digitalizzati come Corea del Sud (29%) e Stati Uniti (19%).

“Indipendentemente dall’età l’utente digitale è disposto ad adottare rapidamente tecnologie innovative di cui percepisce il vantaggio in termini economici e di risparmio di tempo – spiegano da Deloitte – succede così che, già oggi, il 47% degli intervistati ritiene vantaggioso utilizzare il cellulare per pagare il parcheggio e il 44% acquisterebbe online i biglietti per il trasporto pubblico. A portata di click anche acquisti nei centri commerciali (35%), rifornimenti carburante (36%) e ristoranti (31%)”.

L’80% degli intervistati dice di preferire per smartphone e tablet la connessione Wi-Fi perché più veloce (51%), affidabile (50%) ed economica (45%). “Sebbene gli operatori stiano investendo in nuove tecnologie e reti mobili super veloci (4G) – specificano da Deloitte – queste non riescono a decollare: solo il 7% degli utenti in Italia le utilizza, perché ritenute troppo costose (38%) e poco utili (36%)”. “Guardando a chi dispone già di un abbonamento 4G – continua il comunicato dell’azienda – emerge che la rete super veloce è considerata più performante e non necessariamente più costosa: oltre il 40% la valuta più veloce del Wi-Fi. La realizzazione di un’adeguata infrastruttura per il 4G unita alla convenienza economica potrebbero determinare il sorpasso delle reti mobili a scapito del Wi-Fi”.

L’utente digitale non è più fidelizzato al proprio operatore storico, si legge nella nota, ma sceglie o cambia gestore sulla base del prezzo più conveniente. “Analizzando le preferenze del campione di italiani intervistati – continuano da Deloitte – si evince che Wind guida la classifica puntando forte sul fattore prezzo ed è il preferito dai possessori di Samsung; Vodafone è primo fra le donne e nella fascia di età under 24 anni; Tim si conferma l’operatore ‘tradizionale’ preferito da uomini tra i 45-64 anni e nella fascia di reddito più elevata; 3 è infine favorita dai possessori di iPhone e dai clienti d’avanguardia”.

“La diffusione virale della digitalizzazione ha portato l’Italia tra i primi paesi al mondo per utilizzo quotidiano di smartphone e tablet – afferma Alberto Donato, partner Deloitte e Tmt Industry Leader – Negli ultimi anni si è assistito a una diffusione virale della tecnologia digitale che ha pervaso tutti gli aspetti della vita degli italiani, da quando al risveglio controllano le notifiche sul cellulare a quando scelgono il ristorante per la cena sulla base delle opinioni condivise dagli altri utenti sulla rete. Persino politici e Pubbliche Amministrazioni scelgono Facebook e Twitter per veicolare i propri messaggi al grande pubblico. L’ingresso degli italiani nel mondo digitale è stato prorompente: ad oggi sono 25 milioni gli italiani online. Con una crescita di circa 4,5 milioni negli ultimi 5 anni (+ 17%), il nostro paese è diventato uno dei primi al mondo per utilizzo di smartphone e tablet e il primo in Europa. Gli italiani – conclude Donato – si sono trasformati in consumatori digitali in modo quasi inconsapevole solo per il fatto di aver acquistato uno smartphone o un tablet, e questo ha generato un’onda d’urto che ha stravolto i criteri di scelta dei consumatori, influenzando le dinamiche competitive del settore delle Telecomunicazioni nel nostro paese”.

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