Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

WEARABLES

iWatch, l’attesa per il “gioiello” di Apple frena le vendite dei concorrenti

Device indossabili al palo nel 2014. I consumatori aspettano il debutto nel 2015 dell’orologio smart della Mela. Tanti i wearables sul mercato, ma nessuno “sfonda”. L’analisi di PriceWaterhouseCoopers

04 Nov 2014

Patrizia Licata

Il 2014 è l’anno dei wearables? Non ancora, secondo gli analisti, e il motivo è semplice: il mercato aspetta l’arrivo del prodotto Apple, nel 2015. Ed ecco che l’iWatch, prima ancora di arrivare nei negozi, già “uccide” le vendite dei concorrenti.

Non che sul mercato manchino prodotti capaci di attrarre i consumatori, dai Google Glass ai tanti bracciali per il fitness. Ma per gli analisti non è ancora il momento per il mercato dei wearables per decollare e uno dei motivi è il rinvio del debutto dell’Apple Watch, ora previsto per “inizio 2015”. Secondo gli esperti, questo Natale molti consumatori non compreranno un device indossabile per aspettare quello della Mela.

A dimostrarlo è un sondaggio condotto da PriceWaterhouseCoopers come parte di un più ampio studio sul mercato dei wearables: PwC ha chiesto a 1.000 consumatori la loro opinione su questo settore e scoperto che il 59% attende con ansia l’ingresso di Apple sul mercato (gli altri marchi che, dopo Apple, entusiasmano i consumatori, sono Amazon, Google, Microsoft e Nike). Lo studio definisce l’Apple Watch come “un device dal design accattivante che aiuterà l’intera categoria a diventare mainstream”.

“Il regalo hitech di questa stagione natalizia non sarà dunque un device indossabile e l’anno dell’esplosione di bracciali e orologi smart non è più il 2014 ma il 2015”, ribadisce Mike Pegler, principal di PwC, a capo della divisione product innovation and development practice. I device sul mercato ci sono (compresi quelli di Microsoft, Hewlett-Packard, Motorola, Pebble, Fitbit, Samsung e molti altri), ma, secondo Pegler, questi gadget hanno funzionalità “cool” ma non si sono dimostrati “indispensabili”. Per un oggetto di culto e irrinunciabile, il mercato resta in attesa di Apple.

Tutto è perduto per la concorrenza? Certo che no: Ramon Llamas, analista tecnologico di Idc, fa notare che c’è una consistente fetta di mercato che non ha interesse nell’orologio di Apple perché non possiede un iPhone. Per usare l’Apple Watch, infatti, occorre pur sempre avere lo smartphone della Mela e, sempre secondo Idc, Apple ha uno share “solo” del 12% sul mercato mondiale degli smartphone.

Articolo 1 di 5