LA VERTENZA

Jabil ritira i 190 licenziamenti: cassa integrazione e ricollocazione per i lavoratori

La ministra Catalfo: “Abbiamo raggunto il miglior accordo possibile”. I sindacati: “Ora vigiliare sulle misure”

03 Giu 2020

F. Me.

Fumata bianca al tavolo sulla vertenza Jabil. Dopo l’ultima giornata di trattative l’azienda ha annunciato il ritiro dei 190 licenziamenti.

Jabil ha deciso di revocare i 190 licenziamenti dello stabilimento di Marcianise. In questi giorni abbiamo lavorato senza sosta per giungere al miglior accordo possibile per tutti, a cominciare dai lavoratori. Non è stato facile, ma alla fine abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati “, spiega via Facebook la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, alla fine di una lunga trattativa con azienda e sindacati.

“Con le misure ordinarie e straordinarie messe in campo dal mio ministero e dal Mise per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, i lavoratori di Jabil non solo riceveranno un sostegno al reddito con la cassa integrazione, ma saranno accompagnati in un percorso di ricollocazione verso altre aziende – evidenzia la ministra – Continuerò a seguire la questione, assicurandomi che venga garantita loro un’adeguata prospettiva occupazionale”.

Per la Fiom “oltre al ritiro dei licenziamenti, è di fondamentale importanza che l’accordo preveda che i lavoratori che saranno ricollocati presso altre aziende, conserveranno le stesse condizioni economiche e giuridiche maturate ad oggi presso Jabil.”

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Anche per la Fim il ritiro dei licenziamenti non è “la soluzione definitiva alla vertenza la quale necessita in tempi rapidi di ulteriori momenti di confronto in sede ministeriale affinché si continui a lavorare insieme a Governo, Regione Campania e sindacato per garantire un futuro occupazionale ai circa 540 lavoratori del sito di Caserta”.

“Il negoziato – ricordano Raffaele Apetino segretario generale Fim Cisl Campania e Nicodemo Lanzetta, segretario generale Fim Cisl Caserta – è ripreso oggi dopo oltre 7 giorni di stop e con le lettere di licenziamento in atto”. I sindacati avevano respinto da subito la decisione della multinazionale americana.

“E’ stato importante – sottolineano i sindacalisti Fim – il supporto ricevuto dall’assessore Palmeri e dalla ministra Catalfo che si sono insieme a noi adoperate con l’azienda per evitare un dramma sociale di dimensioni inimmaginabili”.

“Come Fim Cisl – concludono – riteniamo che le soluzioni trovate siano state necessarie per la tutela dei lavoratori del sito di Caserta e che il percorso di ricollocazione verso altre aziende debba passare assolutamente attraverso opportunità di lavoro certe e stabili al fine di mettere in sicurezza i lavoratori e le loro famiglie”.

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