IL PROGETTO

Jack Dorsey “taglia” la quota in Square e stanzia 1 miliardo per l’emergenza

Il Ceo di Twitter punta a sostenere le iniziative mirata ad abbattere la diffusione del contagio da Coronavirus. E il fondo, a crisi finita, sarà messo a disposizione di altre cause: dal reddito di base universale all’istruzione delle donne

08 Apr 2020

Domenico Aliperto

Jack Dorsey, il Ceo di Twitter e di Square, stanzierà un miliardo di dollari provenienti dalla sua quota azionaria di Square per sostenere le iniziative per il contrasto dell’emergenza coronavirus, oltre a una serie di altre cause, una volta terminata la pandemia. Quando la crisi Covid-19 sarà rientrata, finanzierà per esempio organizzazioni che si battono per il reddito di base universale o che promuovono la salute e l’istruzione delle donne. Dorsey ha precisato sulla piattaforma di microblogging che sta estraendo le quote dal suo stock in Square anziché da quello di Twitter perché è lì che possiede il maggior numero di azioni.

Un’azione che porterà benefici indiretti a Twitter e Square

“L’impatto che avrà questo denaro sulla società andrà nel lungo periodo anche a beneficio di entrambe le società, perché aiuta le persone che vogliamo servire”, ha affermato Dorsey su Twitter.

Come sottolineato da Cnbc, Dorsey ha affermato di voler vedere gli effetti della sua donazione mentre è ancora in vita e che “le necessità delle persone sono sempre più urgenti”. L’imprenditore ha anche twittato un link a un documento Google pubblico in cui chiunque può monitorare a quali organizzazioni andranno le sovvenzioni del fondo, augurandosi di essere anche d’ispirazione per gli altri perché facciano “qualcosa di simile”.

Il supporto delle Tech company alla lotta al coronavirus

Il numero uno di Twitter comunque non è l’unico uomo delle Tech company a finanziare la lotta al coronavirus, anche se per il momento pare essere uno dei principali contributori alla causa. Jeff Bezos di Amazon ha per esempio dichiarato che sta donando 100 milioni di dollari ai banchi alimentari statunitensi, mentre il Ceo di Facebook Mark Zuckerberg e sua moglie Priscilla Chan hanno donato 25 milioni per la creazione di trattamenti per il coronavirus attraverso la loro organizzazione filantropica, The Chan Zuckerberg Initiative. E la Bill Gates Foundation ha dichiarato che è disposta a spendere miliardi per combattere il coronavirus, secondo il Wall Street Journal.

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