PAGAMENTI ELETTRONICI

Jiffy oltreconfine, l’e-payment P2P di Sia sbarca in Germania

Accordo con Gft Technologies per avviare la commercializzazione. In Italia il servizio è già utilizzato da 50 banche

26 Nov 2015

Andrea Frollà

Il servizio di pagamento P2p Jiffy arriverà presto in Germania. Già utilizzato da 50 banche in Italia (una quota di mercato di oltre l’80% dei conti correnti nazionali), l’instant payment sviluppato da Sia, che offre la possibilità di inviare e ricevere denaro in tempo reale dallo smartphone ai propri contatti, punta ora a sbarcare in terra tedesca. Per questo motivo il gruppo, specializzato in progettazione, realizzazione e gestione di infrastrutture e servizi tecnologici nelle aree dei pagamenti, della monetica, dei servizi di rete e dei mercati dei capitali, ha deciso di collaborare con GFT Technologies per avviare la commercializzazione del servizio anche in Germania.

Lì infatti non esiste ancora un servizio per pagamenti P2P che possa essere utilizzato facilmente e per questo Jiffy, sviluppato nel 2013, potrebbe fare breccia in quel mercato. Il servizio P2p associa il codice Iban del proprio conto al numero di cellulare e consente di selezionare il destinatario dalla rubrica personale dello smartphone, inserire l’importo, un eventuale messaggio di testo e completare l’operazione di invio con un semplice click.

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Questo servizio, conforme alle raccomandazioni dello European Retail Payment Board (ERPB) sui pagamenti in tempo reale e basato sul bonifico SEPA, è aperto a tutte le banche operanti nell’Area Unica dei Pagamenti in Euro ed è potenzialmente utilizzabile da oltre 400 milioni di correntisti europei. Jiffy è disponibile per smartphone con sistema operativo Android, iOS e Windows Phone.

Jiffy ha tutte le potenzialità per sostituire le transazioni in contanti tra privati e sta evolvendo continuamente per supportare nuovi modelli, come il P2B che permette i pagamenti a piccole imprese ad esempio l’idraulico o l’imbianchino – ha dichiarato Cristina Astore, head of SIA North West Europe – Dalla scorsa settimana gli utenti italiani possono anche usarlo per fare donazioni a enti no-profit come l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. Jiffy è in linea con le normative in tema di erogazioni liberali, consentendo così al donatore di beneficiare della detraibilità fiscale“.