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LA NOMINA

Joanna Shields: “Farò di Londra la capitale mondiale dell’hi-tech”

L’ex vicepresident di Facebook Emea, nominata direttore esecutivo della Tech City Investment Organization, l’organismo governativo che punta a incentivare la crescita delle nuove tecnologie. David Cameron: “L’esperienza di Joanna sarà di estremo valore”

22 Ott 2012

Luciana Maci

Ha lasciato il lavoro per la Silicon Valley americana con l’obiettivo di contribuire a sviluppare quella britannica: Joanna Shields, 50 anni, vicepresidente e amministratore delegato di Facebook Emea (Europe, Middle East and Africa) diventerà da gennaio direttore esecutivo della Tech City Investment Organization, organismo nominato dal governo britannico con l’obiettivo di incentivare lo sviluppo e la crescita delle nuove tecnologie.

“Se potenziamo le sue capacità, Londra potrà diventare la sede numero 1 per l’hi-tech nel mondo” ha detto Shields, in passato direttore esecutivo del gruppo di social networking Bebo e amministratore delegato della divisione europea di Google. “Nella parte est della capitale – ha aggiunto – sono già stati gettati i semi per la formazione di un gruppo dinamico e di successo: abbiamo le infrastrutture, la tecnologia e il talento, ora dobbiamo solo accelerare la crescita”.

L’arrivo ai vertici della Tech City di Joanna Shields, sposata al team manager della Formula 1, Andy Stevenson, e residente nella capitale britannica con marito e figlio, è stata considerata una mossa molto abile da parte del governo inglese, che punta ad attrarre investimenti stranieri nell’area.

Lo stesso primo ministro David Cameron ha affermato che “l’esperienza di Joanna sarà di estremo valore nel supportare Tech City”.

Ribattezzata Silicon Roundabout (“rotatoria” Silicon), la Tech City Investment Organization si estende in un’area che comprende Old Street e Shoreditch e ospita circa 3.200 aziende specializzate in media, software e comunicazioni. Le start-up hanno iniziato ad affluire nella zona negli anni Novanta per veri motivi: affitti bassi, vicinanza alla City e presenza di una cultura creativa informale. Attualmente sono presenti anche grandi aziende: Amazon ha scelto Old Street per gli uffici new design e development, mentre Google vi ha lanciato il Google Campus, destinato ad offrire spazi lavorativi e consulenze manageriali a un centinaio di start-up.

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