John Philips: "Startupper perseverate" - CorCom

LA VISITA IN SICILIA

John Philips: “Startupper perseverate”

John Philips in visita presso la sede catanese di Working Capital esorta i giovani innovatori a non demordere. “Anche i founder di Microsoft, Google e Amazon sono andati avanti nonostante le iniziali difficoltà”

09 Apr 2014

L.M.

Il fallimento non sia considerato insuccesso ma serva da sprone per le sfide successive: Questo il messaggio che l’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, John Phillips, ha mandato ai giovani siciliani durante la sua prima visita ufficiale in Sicilia, a Catania, nella ‘Casa dell’Innovazione’, l’acceleratore Working Capital che Telecom Italia ha realizzato nel capoluogo etneo, parlando di innovazione partendo dai progetti Junior Achievement e dalla nuova ‘call for ideas’ di WCap. “Perseverate sempre – ha detto – nonostante le difficoltà, come hanno fatto i fondatori di Microsoft, Google o Amazon, oggi esempio nel mondo di come è possibile riuscire a realizzare la propria idea con successo. Focalizzatevi sul vostro obiettivo e andate avanti. Il fallimento non deve scoraggiare ma, come negli Stati Uniti, deve essere considerato semplicemente come una mancanza di successo iniziale”.

All’incontro hanno preso parte i mentor di Wcap Catania Mario Scuderi e Antonio Perdichizzi.

Tra i progetti presentati durante l’incontro catanese, ad attirare l’attenzione dell’ambasciatore èstato il progetto Orange Fiber, menzione speciale 2013 di Working Capital, che punta a realizzare un filato dagli scarti degli agrumi. Le founder Enrica Arena e Adriana Santonocito. hanno condotto uno studio con il Politecnico di Milano e poi depositato la domanda di brevetto in contitolarità con il Polimi. L’innovazione di prodotto consiste nella capacità del tessuto di rilasciare vitamina C sulla pelle tramite oli essenziali di agrumi.

L’ambasciatore, davanti ai tanti studenti delle scuole siciliane che partecipano a Junior Achievement, ha sottolineato l’importanza delle competenze digitali e dell’utilizzo di venture capital come fattori che hanno contribuito allo sviluppo delle startup negli Stati Uniti e che possono funzionare anche in Italia.

Al termine dell’incontro Phillips si è rivolto anche alle piccole e medie imprese italiane, suggerendo di rafforzare la loro presenza in Rete, magari attraverso un sito web Made in Italy che li renda più visibili e che, al contempo, possa rappresentare una certificazione della qualità dei prodotti italiani nel mondo.