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L'OPERAZIONE

JP Morgan in campo per l’ipo di WeWork

La startup ha chiesto alla banca d’affari di fare da sponsor per una cessione preliminare del debito e per la successiva quotazione di settembre

05 Ago 2019

Antonio Dini

We Company, la società-madre dietro WeWork, secondo indiscrezioni raccolte dalla stampa ha preparato i documenti per una offerta pubblica iniziale (Ipo, dall’inglese Initial public offering) delle sue azioni. Il fatturato del 2018 è stato di 1,8 miliardi di dollari e la perdita netta di 1,9 miliardi. Il cofondatore Adam Neumann, secondo altre fonti, avrebbe incassato oltre 700 milioni di dollari prima della Ipo tramite un mix di vendita di debito e azioni, investendo in startup e immobili. Il 2019 invece dovrebbe essere l’anno della vendita del debito e del finanziamento sul mercato.
The We Company avrebbe infatti chiesto a JPMorgan Chase & Co di guidare un’imminente offerta del debito, mettendo la banca in pole position per guidare la successiva offerta pubblica iniziale (IPO) pianificata entro la fine dell’anno, riportano fonti raccolte da Cnbc.

WeWork vorrebbe che l’offerta del debito iniziasse già dalla prossima settimana, anche se questo è soggetto a cambiamenti poiché ci sarebbero ancora degli ostacoli normativi da eliminare.
WeWork non ha assunto ufficialmente banche per l’IPO, ma l’aspettativa tra le persone coinvolte nel processo è che il ruolo di qualsiasi prestatore nell’offerta di debito avrà un impatto diretto sul suo ruolo nell’Ipo. Altre banche, tra cui Goldman Sachs, dovrebbero avere ruoli di primo piano per l’Ipo.

WeWork starebbe cercando di raccogliere tra i 5 e i 6 miliardi di dollari attraverso l’offerta di obbligazioni e dopo vuole quotarsi in Borsa, probabilmente a settembre, secondo quanto riportato da Reuters nelle scorse settimane.
Guidare l’Ipo di WeWork sarebbe un colpo importante per JPMorgan, dato che significherebbe che la banca avrebbe il primo posto in due delle tre più grandi Ipo del 2019, avendo guidato i preparativi per la quotazione di Lyft a marzo. Il rivale Morgan Stanley è stata la banca dell’Ipo di Uber a maggio.
La classifica delle banche sponsor delle Ipo americane quest’anno vede Goldman Sachs in vetta, con Bank of America Merrill Lynch, JPMorgan e Morgan Stanley dietro, secondo i dati di Refinitiv.
The We Company, con sede a New York, è stata fondata nel 2010. WeWork è stata recentemente valutata 47 miliardi di dollari (42,28 miliardi di euro), rendendola una delle più grandi società private al mondo.

WeWork ha contribuito a diffondere il “coworking”, o spazio comune di lavoro, concentrandosi su start-up, imprenditori e liberi professionisti, e ha ricevuto un sostegno significativo da alcuni dei maggiori investitori mondiali, tra cui il gruppo giapponese SoftBank.

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