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Just Eat pronta ad assumere 4mila riders. Contini: “Assist allo sviluppo dell’Italia”

La piattaforma di food delivery inserirà i ciclofattorini con contratti a tempo indeterminato. Il country manager: “Offriamo diverse opportunità di crescita professionale”. Intanto la casa madre pensa di vendere Grubhub dopo il crollo degli ordini

Pubblicato il 20 Apr 2022

Just Eat Courier

Just Eat rilancia sull’occupazione. La piattaforma di food delivery  annuncia l’assunzione con contratto di lavoro subordinato di 4.000 courier – ovvero riders – nel 2022, che si aggiungono ai circa 6.000 già attivi nelle 24 città italiane dove Just Eat offre il proprio servizio di delivery.

“Le posizioni sono aperte in tutta Italia, e il percorso di crescita all’interno dell’azienda prevede interessanti prospettive di evoluzione professionale, con opportunità in sede, sul territorio o negli Hub delle grandi città, anche in ruoli diversi rispetto a quello del courier, in particolare come Captain, a supporto dei courier nelle attività quotidiane e posizioni di staff, tra cui i Courier Coordinator, che si occupano di coordinare ogni fase del nuovo modello operativo e offrono assistenza costante ai courier in tutta Italia”, spiega una nota.

Tutti i courier assunti, inoltre, seguiranno un training dedicato con 12 ore di formazione base e specifica sulla professione e sul tema salute e sicurezza, quali parti integranti del lavoro e regolarmente retribuite, insieme a una visita medica periodica di idoneità al lavoro.

L’annuncio conferma il piano di investimenti dell’azienda in Italia e segue la recente apertura, a marzo, dell’Hub di Roma, il primo polo logistico del mercato food delivery in Italia di circa 500 metri quadrati nel cuore della capitale, in zona Piazza Barberini. Con una flotta di 120 scooter elettrici Cooltra, l’Hub opera con 200 courier dipendenti, di cui oltre 100 nuove assunzioni, e circa 10 impiegati con mansioni di coordinamento delle attività relative al corretto funzionamento della struttura e consentirà di risparmiare in emissioni di circa 61.000kg/anno di CO2 (come piantare circa 4.000 alberi in un contesto urbano).

“Il modello di assunzione dei courier è parte integrante della strategia globale del Gruppo Just Eat Takeway.com ed è una scelta etica e responsabile in cui continueremo ad investire – spiega  Daniele Contini, Country Manager di Just Eat Italia – Ci consente di contribuire allo sviluppo del tessuto economico nazionale, con la creazione di posti di lavoro stabili e, allo stesso tempo, di fornire un servizio di valore per clienti e ristoranti grazie a una migliore formazione, sicurezza e controllo della qualità dell’intero processo e dei nostri dipendenti. Nel 2022, prevediamo l’assunzione di 4.000 nuovi courier a cui offriamo, inoltre, diverse opportunità di crescita professionale, facendo leva sulle potenzialità di un mercato dinamico e in forte evoluzione quale è il food delivery”.

Il contratto dei rider

I courier dipendenti di Just Eat sono assunti con contratto di lavoro subordinato basato sull’accordo sindacale con Filt Cgil, Fit-Cisl e Uil Trasporti, il primo contratto collettivo per i courier in Italia e in Europa.

Il contratto prevede l’applicazione di festività, lavoro straordinario, ferie, malattia, maternità/paternità secondo quanto regolamentato dal Ccnl. La retribuzione segue le tabelle previste dal Ccnl con un compenso orario che di norma non è inferiore a 9 euro sino alla maturazione di un’anzianità lavorativa della durata complessiva di due anni. Ad un salario orario di partenza di 8,50 euro si aggiunge infatti il premio di risultato di 0.25 euro a consegna e l’accantonamento del Tfr, oltre alle eventuali maggiorazioni per il lavoro supplementare, straordinario, festivo e notturno. Sono previsti diversi regimi orari di part time (da 10, 20 o 30 ore), i turni vengono pianificati mediante un’app dove il courier dà la sua disponibilità per la settimana successiva e Just Eat, considerando la preferenza, procede alla pianificazione della settimana lavorativa.

Sono previste inoltre indennità a titolo di rimborso chilometrico per l’utilizzo del proprio mezzo per le consegne, ciclomotore o bicicletta, l’applicazione piena e integrale delle norme vigenti in materia di salute e sicurezza, la consegna di tutti i Dpi previsti dalla normativa vigente, e dotazioni di sicurezza gratuite come casco, indumenti con inserti ad alta visibilità e indumenti antipioggia e zaino per il trasporto del cibo, oltre a igienizzanti e mascherine anti-Covid.Inoltre, in aggiunta alle coperture assicurative fornite dagli istituti di previdenza ed assistenza pubblici (Inps e Inail) a tutti i dipendenti sarà fornita un’assicurazione nel caso si verifichi un incidente grave sul lavoro.

Le mosse della casa madre

Intanto Just Eat Takeaway.com ha detto che sta considerando la vendita del suo braccio Grubhub dopo un crollo degli ordini. Lo specialista delle consegne da asporto ha comprato il suo rivale americano in un accordo da 5,75 miliardi di sterline (7,48 miliardi di dollari) nel 2020, ma ha recentemente affrontato le richieste di uno dei suoi maggiori azionisti di vendere la società. L’investitore attivista Cat Rock Capital, che possiede una quota di quasi il 7% della società, ha detto l’anno scorso che la vendita di Grubhub avrebbe affrontato la “profonda e dannosa” sottovalutazione di Just Eat. Just Eat ha annunciato agli azionisti mercoledì che sta lavorando con i consulenti per esplorare la possibile vendita di Grubhub o la potenziale “introduzione di un partner strategico”. “Non ci può essere alcuna certezza che tali azioni strategiche saranno concordate o quali saranno i tempi di tali accordi”, ha detto la società. Just Eat ha spiegato che gli ordini sono scesi dell’1% a 264,2 milioni nei primi tre mesi del 2022, come ha lottato contro la pandemia-boosted livelli dall’anno scorso. Nel frattempo, i valori lordi delle transazioni sono aumentati del 4% a 7,2 miliardi di sterline (7,8 miliardi di dollari), rappresentando un rallentamento della crescita. Di conseguenza, ha ridotto il suo valore di transazione e le previsioni di guadagno per l’anno.

Just Eat ha sottolineato che la crescita nel trimestre in corso dovrebbe “rimanere impegnativa”, ma ha sottolineato che il numero di clienti di ritorno e la frequenza degli ordini sono stati al di sopra dei livelli pre-pandemici. L’amministratore delegato Jitse Groen ha spiegato che “Dopo due anni di crescita eccezionale, manteniamo lo stesso alto livello di ordini che sono stati elaborati durante le restrizioni Covid-19. La nostra priorità per il 2022 consiste nel migliorare la redditività e rafforzare il nostro business. Ci aspettiamo che la redditività migliori gradualmente nel corso dell’anno, e di tornare a un Ebitda (utile prima di interessi, tasse, svalutazioni e ammortamenti) rettificato positivo nel 2023”.

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