Kaspersky Lab, nel 2045 più robot che persone - CorCom

PREVISIONI

Kaspersky Lab, nel 2045 più robot che persone

Gli automi sostituiranno del tutto il lavoro manuale, l’IT svilupperà programmi per umanoidi e non più per umani. I computer spariranno. E’ lo scenario immaginato dall’azienda russa per celebrare il 30esimo anniversario dell’ingresso del pc nella vita quotidiana

22 Gen 2015

Lorenzo Forlani

Gli esperti di Kaspersky Lab hanno deciso di celebrare il suo trentesimo anniversario guardando al futuro e immaginando come l’Information Technology si svilupperà modificando le nostre vite in quella che sarà la nuova realtà digitale del 2045, esattamente fra trent’anni.

A breve è probabile che la popolazione mondiale comprenderà miliardi di persone e miliardi di automi, i quali eseguiranno quasi tutti i lavori più faticosi e di routine. Le persone lavoreranno per migliorare i software dei robot e il settore dell’IT comprenderà aziende che svilupperanno programmi per automi allo stesso modo in cui oggi sviluppano app per utenti da scaricare e installare.

Ad un certo punto il confine tra robot e umani diventerà confuso. Per i trapianti si useranno organi controllati elettronicamente e le protesi diverranno una procedura chirurgica di routine. Dei robot microscopici viaggeranno in profondità nel nostro corpo per somministrare medicinali alle cellule malate o applicare trattamenti di microchirurgia. Degli speciali sensori installati monitoreranno la salute delle persone e trasmetteranno i loro rilevamenti ad un archivio Cloud a cui avrà accesso diretto il medico di base. Tutto questo potrebbe portare a un considerevole aumento delle aspettative di vita.

Le persone vivranno in smart home, in cui la maggior parte dei comfort saranno completamente automatizzati. Il software che gestirà la casa si occuperà dell’energia, dell’acqua, del cibo, del consumo e del rifornimento di provviste. L’unica preoccupazione dei residenti sarà assicurarsi che i loro conti correnti contengano denaro a sufficienza per pagare le bollette.

Infine, i nostri alter ego digitali si formeranno completamente all’interno di un’unica infrastruttura globale in grado di autoregolarsi e che sarà coinvolta nell’organizzazione della vita sul pianeta. Il sistema funzionerà un po’ come l’attuale TOR: gli utenti più attivi ed efficaci guadagneranno i diritti di moderatore. Il sistema sarà pensato per distribuire le risorse tra le persone, prevenire i conflitti armati e compiere altre azioni umanitarie.

La produzione di alcuni oggetti non sarà più necessaria, in quanto, le stampanti 3D ci permetteranno di progettare e creare ciò di cui abbiamo bisogno, dagli articoli per la casa ai vestiti, così come i mattoni per costruire una casa.

Il PC può anche aver dato inizio al boom dell’IT, ma entro il 2045 lo vedremo probabilmente solo nei musei. Per essere più precisi, non avremo più bisogno di un singolo tool per lavorare con i dati – che in fondo è tutto ciò che fanno i computer. Ci sarà una gamma ancora più vasta di dispositivi smart e questi diversi gadget sostituiranno gradualmente le funzioni dei PC di oggi. Ad esempio, le analisi finanziarie verranno fatte da un server controllato dall’organizzazione preposta all’utilizzo dei documenti elettronici e non più da un commercialista aiutato da un PC.

Tuttavia, non tutti saranno entusiasti di questo nuovo mondo robotico. I nuovi Luddisti sorgeranno per opporsi allo sviluppo delle smart home, degli stili di vita automatizzati e dei robot. Gli oppositori del progresso tecnologico eviteranno l’utilizzo dei sistemi smart, degli elettrodomestici e dei robot sfruttati per alcuni lavori e non avranno alcuna identità digitale.

“L’attuale tasso di sviluppo delle tecnologie informatiche rende difficile fornire previsioni precise su dove saremo entro poche decine di anni. Tuttavia, è chiaro che ogni anno le nostre tecnologie saranno sempre più smart e le persone che lavorano con esse dovranno tenersi al passo. Possiamo star certi che i cybercriminali compiranno ogni sforzo per sfruttare i progressi IT per i loro scopi nocivi” ha commentato Morten Lehn, Managing Director di Kaspersky Lab Italia. “A qualunque cosa il nostro mondo assomiglierà tra 30 anni, dovremmo iniziare fin da ora a migliorare i comfort, la sicurezza e il benessere che lo caratterizzeranno. La tecnologia è solo uno strumento e sta solo a noi scegliere di usarla per fare del bene o fare del male”.

Argomenti trattati

Approfondimenti

F
futuro
I
informatica
K
Kaspersky Lab
R
robot