Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

L'APPLICAZIONE

Keepers sbarca in Italia per proteggere i giovani online

Sviluppata in Israele, l’app individua conversazioni pericolose” dei ragazzi sui principali social media. Disponibile sia per Android che per IOs, va installata sul dispositivo del genitore e del figlio

05 Set 2018

Arriva in Italia l’app che protegge i giovani nella loro vita digitale. Keepers è un’applicazione che permette di individuare conversazioni “pericolose” dei propri figli sui principali social media. Disponibile sia per Android che per IOs, l’app va installata sul dispositivo del genitore e del figlio. Tramite un sistema di Intelligenza Artificiale è in grado di analizzare tutti i oricevuti, ma anche inviati, dal dispositivo del figlio e di mandare una notifica al genitore quando contengono parole ritenute “pericolose” o “offensive”. Il vocabolario analizzato dagli sviluppatori contiene più di 4000 parole pericolose, in italiano, inglese e nei principali dialetti ed associa ad ognuna di esse un punteggio di pericolosità in base alla fascia di età del figlio.

Questo sofisticato meccanismo di riconoscimento delle parole critiche permette di allertare solo in caso di effettivo pericolo, garantendo la privacy dei ragazzi senza invadere il genitore con continue false notifiche.

In aggiunta, Keepers consente di effettuare un monitoraggio del dispositivo del proprio figlio, con la possibilità di geolocalizzare la sua posizione, di quantificare il tempo di effettivo utilizzo e di controllare lo stato della batteria, inviando una notifica se scende al di sotto del 10%.

Al momento dell’installazione, viene fornito solo al genitore un codice per la disinstallazione dell’app che non può essere quindi rimossa dal figlio.

Keepers nasce nel 2017 in Israele da un’idea di Hanan Lipskin e Doron Yaakobi, in seguito a un episodio di cyberbullismo che ha colpito da vicino Arik Budkov, un altro dei fondatori della start up. In pochi mesi l’applicazione ha permesso di fermare molti casi di bullismo in Israele.

In poco tempo l’app è stata vincitrice di molti premi internazionali, come il Tesla University World Cup tenutosi a Copenaghen nel 2017; Horizon 2020, programma europeo che finanzia le PMI legate all’innovazione ed alla tecnologia e Go-Heroes, altra competizione legata alle startup tenutasi a Maratea nel 2016.

Oggi Keepers in Israele viene venduta da Bezeq, la compagnia di telecomunicazioni israeliana, con il nome di CyberKids ed ha più di 8000 utenti attivi al giorno.

Grazie all’incontro con Penta Technology, giovane ed innovativa società impegnata nello sviluppo di soluzioni basate su Intelligenza Artificiale ed in progetti di trasferimento tecnologico e business development, Keepers sbarca in Italia, dove viene lanciata ufficialmente a Luglio con una campagna sui principali touchpoint digitali. Sarà possibile scaricare l’app dall’Apple Store e da Google Play gratuitamente con un periodo di prova di 14 giorni, al termine dei quali verrà richiesto un importo mensile di 1,99 euro.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti trattati

Approfondimenti

K
keepers

Articolo 1 di 5