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EXPO MILANO 2015

L’infrastruttura urbana diventa “rete di cittadini”

Con la piattaforma 3cixty si fruisce di servizi e si contribuisce a crearne di nuovi grazie alle informazioni condivise via smartphone. La soluzione made in Italy dopo il debutto all’Expo sbarcherà a Londra dove sono già cominciati i primi test di adattamento

24 Gen 2015

Domenico Aliperto

Una città che ascolta, pensa e risponde. Regolando i flussi dell’informazione e della mobilità e rendendo cittadini e visitatori al tempo stesso destinatari e infrastruttura dei servizi che offre. Non è filosofia né fantascienza, ma la logica che sottende a una delle principali tecnologie che contribuiranno a fare di Milano una smart city. Si tratta della piattaforma 3cixty, realizzata da Eit Ict Labs con la collaborazione di un parterre di imprese e centri di ricerca tra cui spiccano Telecom Italia e Politecnico di Milano. Ora che per 3cixty è arrivato il momento di diventare operativa. “3cixty è innanzitutto una piattaforma che cerca di fornire strumenti efficienti a chi crea app”, spiega Roberto Saracco, direttore Eit Ict Labs Italy. “Lavora quindi sull’ultimo miglio per permettere agli sviluppatori di usare meglio i dati e i servizi a disposizione della città. Expo 2015 rappresenta la vetrina ideale per mettere alla prova il sistema, ma – come dice il nome stesso – parliamo di una tecnologia capace di funzionare a 360 gradi in qualsiasi contesto urbano”. Prova ne è il fatto che dopo Expo, 3cixty sbarcherà a Londra, dove sono già cominciati i primi test di adattamento.

“Alla base del nostro lavoro c’è la convinzione – continua Saracco – che ciò che caratterizza da sempre ogni metropoli è l’infrastruttura, che costituisce per gli individui che si aggregano in una città la premessa e la speranza di una vita migliore. L’Ict può portare efficienza nel sistema, permettendo di superare le barriere del tempo e dello spazio, dando vita a quella che oggi si può definire un’infrastruttura di persone. I cittadini diventano fruitori ma allo stesso tempo produttori di benessere all’interno della città, grazie al costante monitoraggio che possono effettuare, in prima persona e attraverso i loro device”. Gli esseri umani, secondo Saracco, possono dunque fungere automaticamente da sensori che comunicano al sistema congestionamenti del traffico, disservizi a livello di trasporto pubblico, info utili su luoghi ed esperienze, e il sistema riorganizza e ridistribuisce gli input per aumentare il benessere della comunità. “La nostra piattaforma è in grado di fare tutto ciò. L’ideale sarebbe poi che ciascun cittadino cominciasse a creare da sé i servizi che gli occorrono – rilancia Saracco -. In tal senso, 3cixty è solo il tassello di una visione più grande di smart city che non può essere un punto d’arrivo, ma solo una direzione da seguire”.

Ma entrando più nel dettaglio, come funziona 3cixty? Elisabetta Caregnato, event manager Expo 2015 di Eit Ict Labs, spiega che la piattaforma nasce non solo per accogliere i dati del silos E015, dove convergono le informazioni certificate da enti e aziende che hanno aderito al progetto open data legato alla manifestazione, ma anche per integrare i dati disaggregati provenienti dalla rete e dai social. “L’intelligenza artificiale di 3cixty sfrutta il Semantic web per riconoscere ed elaborare domande specifiche poste dagli utenti nel loro linguaggio naturale, quello umano”, dice Caregnato. Un esempio centrato sull’Expo? Dopo aver visitato il cluster Bio-Mediterraneo ed essere rimasto incuriosito dalla cultura alimentare greca, un utente potrebbe rivolgere al proprio smartphone la domanda “quali ristoranti greci sono raggiungibili dalla mia posizione dopo la chiusura dei padiglioni?'” Un’app costruita sulla piattaforma 3cixty (nuovi software sono in corso di sviluppo) sarebbe in grado di creare wishlist, evidenziare i risultati e ipotizzare un percorso, calcolando in tempo reale le variabili della mobilità, del meteo e dell’affollamento dell’area espositiva, per garantire all’utente l’esperienza più agevole possibile. “Al momento le query possono essere inserite solo usando testi scritti – precisa Caregnato – anche se siamo già al lavoro per permettere al sistema di accettare immissioni vocali. Ma è un perfezionamento non da poco. Le altre aree di sviluppo in corso sono la disponibilità per iOs (al momento la piattaforma funziona solo su Android, ndr), il miglioramento dell’interfaccia, che deve diventare ancora più user friendly, l’usabilità off line e l’estensione della tecnologia a tutti i totem e i virtual desk di Milano. Il nostro sogno è che i volontari preposti ad aiutare i visitatori siano dotati di uno smartphone collegato a 3cixty. Sarebbe un vantaggio decisivo per lo svolgimento del loro lavoro”.

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