La Barbera: "Azioni criminali online mai sganciate dalla realtà" - CorCom

DIGITALI E RESPONSABILI

La Barbera: “Azioni criminali online mai sganciate dalla realtà”

Fondamentale il ruolo della Polizia Postale nel contrasto all’illegalità che prolifera in Rete. “Ma serve maggiore consapevolezza. Non si tratta di goliardia”

04 Dic 2017

Daniele Lazzarin

“Le azioni criminali e illegali online non sono mai sganciate dalla realtà: la rete è usata come amplificatore”. Lo ha detto Salvatore La Barbera, della Polizia Postale, in occasione della tappa conclusiva, a Milano, del roadshow di Google “Digitali e Responsabili”. Fondamentale il ruolo della Polizia Postale, ci ha tenuto a puntualizzare La Barbera ricordando che il reparto “speciale” ha iniziato la sua operatività nel 1998 con attività di prevenzione e contrasto prima sulla pedoflia online e poi via sempre più ampie.

“Sull’attività di contrasto – ha detto La Barbera – la normativa italiana dà alla Polizia Postale strumenti invidiati a livello internazionale. Uno è il Cnaipic con cui scambia informazioni in tempo reale con tutti gli attori pubblici e privati di sicurezza che gestiscono servizi pubblici, tra cui aerei, treni, metropolitane, ospedali, «ma ne abbiamo anche altri tra cui una piattaforma condivisa con i gruppi bancari principali, con cui è stato abbattuto negli ultimi anni il 90% dei trasferimenti fraudolenti”.

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I compiti principali della Polizia Postale però sono di dissuasione, cioè di protezione delle potenziali vittime e ragionamento sui fattori di rischio, e di prevenzione e sensibilizzazione, per costruire meccanismi positivi che accompagnino le attività libere dei cittadini sul web insieme a una pluralità di attori, sottolinea La Barbera. “Per esempio importante è la collaborazione con associazioni come Assolombarda e Confcommercio, con incontri di sensibilizzazione per far capire agli imprenditori che devono proteggere le loro infrastrutture e che, facendo trattamenti di dati sensibili, devono assumere tutti gli accorgimenti del caso”. Un altro fronte è la protezione dei dati sanitari, “su cui abbiamo firmato un protocollo con la Direzione Generale Sanità della Regione Lombardia che si applica a tutti gli enti pubblici e privati, medici di base e farmacie della regione”.

E infine c’è forse l’aspetto più importante, la sensibilizzazione nelle scuole e nelle famiglie, che si basa su migliaia di incontri ogni settimana, incentrati soprattutto su cyberbullismo e tutela della privacy. “La cosa più importante è diffondere la consapevolezza dei segnali di antisocialità e pericolosità di certi comportamenti, che vanno colti per tempo e non possono essere confusi con ragazzate e goliardia”.

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