I DECRETI

La Buona scuola “digitale” sbarca all’estero

I decreti attuativi stabiliscono che anche gli istituti italiani oltreconfine possano partecipare ai bandi del piano telematico per la didattica

07 Apr 2017

F.Me

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Le scuole italiane all’estero potranno accedere ai bandi del Piano nazionale Scuola digitale. Lo prevedono i decreti attuativi della Buona Scuola, apprivati oggi in Cdm.

Tre le azioni chiave del piano del piano nazionale. Dare strumenti tecnologici alla scuola nel suo complesso e dunque: banda ultra larga alla porta di ogni scuola, ambienti digitali per la didattica e sistemi di amministrazione digitale per le segreterie. La seconda azione riguarda le competenze e i contenuti dell’insegnamento, dando un ruolo centrale al coding e rafforzando l’alternanza scuola-lavoro. Il terzo capitolo del programma riguarda la formazione del personale, docente e non: centrale in queste azioni il ruolo dell’Osservatorio Scuola digitale.

Entrando nel dettaglio delle azioni, per portare la banda ultralarga nele scuole saranno disponibili 600 milioni di euro in 5 anni (2015-2020). Per modificare gli spazi per l’apprendimento ci sono 300/350 milioni. Per la formazione degli insegnanti sono previsti 140 milioni sempre nei cinque anni: ci saranno circa 2mila insegnanti che diventeranno “responsabili digitali” in ogni scuola:

L’ultimo capitolo sono le competenze e i metodi con cui si insegna nelle scuole. “Abbiamo centinaia di buone pratiche, dobbiamo metterle a sistema – ha detto – Nel Piano Scuola Digitale la figura dello studente cambierà radicalmente. Uno studente che studia molto, rielabora molto ma che non partecipa e non è interattivo sarà svantaggiato nel nuovo mondo che si sta costruendo e che prevede un costante processo di interazione tra studenti e insegnanti”. Per questo obiettivo saranno stanziati 200 milioni di euro.

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