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La carica degli anti-tablet: 2015, boom dell’ultrabook

Ihs: il 43% dei notebook venduti sarà costituito dai nuovi portatili super sottili e leggerissimi con cui l’industria del pc tenta di contrastare l’affermazione delle “tavolette”

09 Nov 2011

Entro il 2015 il 43% delle vendite di notebook sarà rappresentato
dagli ultrabook, trainati principalmente dall’iPad, secondo Ihs.
Gli ultrabook, notebook ultraleggeri forniti di connessione
wireless e una batteria di 8 ore, sono i terminali su cui sta
puntano il mercato dei portatili nel tentativo di arginare la
concorrenza dei tablet.

Ihs prevede che entro la fine del 2011 gli ultrabook (al momento
Acer, Asus e Toshiba) rappresentino l’1,8% delle vendite per
arrivare al 13% già nel 2012. La penetrazione aumenterà
rapidamente, salendo al 28% nel 2013 e al 38% nel 2014.

Il principale sostenitore degli ultrabook è Intel che, a
settembre, ha lanciato un microprocessore con funzionalità a
misura di questo tipo di terminale (che onta sistema operativo
Windows) sperando di conquistare i consumatori interessati a device
simili al MacBook Air. "Con l'introduzione del ultrabook,
l'industria informatica è pronta per un altro cambio di
paradigma – spiega Len Jelinek, direttore della ricerca e analista
del mercato dei semiconduttori – La tecnologia esiste, il prossimo
passo sarà la convergenza con i dispositivi mobili”.