MULTIMEDIA

La Fase 2 non frena la corsa al digitale. Baby boomers alla riscossa

Studio Gfk sulle abitudini degli italiani: rimane stabile l’incremento di utilizzo di strumenti smart registrato durante il picco dell’emergenza sanitaria. In calo il consumo Tv che torna ai numeri pre-emergenza

01 Giu 2020

L. O.

Continua la corsa al rialzo del digitale anche durante la “nuova normalità” italiana. Emerge dall’analisi di Gfk secondo cui, nella dieta multimediale degli italiani durante il lockdown, il tempo dedicato agli strumenti digitali è cresciuto del 25% e la crescita continua anche nella Fase 2. Guidano la carica i baby boomer: fra loro l’incremento di utilizzo di digitale tocca il 26%. Di contro il consumo di TV, dopo il forte incremento durante il lockdown, con la Fase 2 è tornata a livelli precedenti l’esplosione del virus.

La crisi legata all’emergenza Coronavirus ha modificato profondamente le abitudini e i comportamenti degli italiani, fa sapere la società di analisi, “anche per quanto riguarda la multimedialità”.

Per monitorare l’evoluzione di questi aspetti nella “nuova normalità”, GfK ha attivato un percorso di analisi basata su GfK Sinottica, l’indagine single source che permette di analizzare i consumatori in tutti gli ambiti dell’agire e che ne monitora i comportamenti reali di consumo ed esposizione ai mezzi. Ogni settimana verranno forniti nuovi insight per rispondere ai bisogni conoscitivi e di ottimizzazione strategica delle aziende nel complesso scenario attuale.

Il monitoraggio pre e post-lockdown

I dati GfK Sinottica mostrano come nelle prime settimane della crisi e durante il lockdown il tempo speso davanti alla TV sia aumentato in maniera significativa: +18% rispetto al periodo antecedente l’inizio dell’epidemia. Gli italiani si sono rivolti alla TV per cercare informazioni su Covid-19, ma anche per intrattenersi nel lungo periodo passato in casa. Ancora più significativo l’incremento di tempo dedicato alla TV tra i più giovani, con un +24% della Generazione Z tra il 21 febbraio e il 3 maggio.

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Con la Fase 2 le cose sono però cambiate: dalle rilevazioni GfK Sinottica nella prima settimana di maggio il tempo speso davanti alla TV è cresciuto dell’1% e nella seconda settimana del +3%, tornando quasi ai livelli precedenti l’emergenza Coronavirus. Una normalizzazione delle abitudini di fruizione che è dovuta probabilmente al ritorno al lavoro di molte persone e più in generale alla possibilità di uscire dalla propria abitazione. Il trend è ancora più marcato per la Generazione Z (14-24 anni) che nella seconda settimana di Fase 2 ha visto diminuire del 3% il tempo speso davanti alla TV.

Il digitale continua a crescere

Tra smart working, didattica a distanza e video aperitivi, durante il lockdown il digitale è entrato a far parte in maniera significativa della vita quotidiana degli italiani. I dati  mostrano come il tempo dedicato agli strumenti digitali sia cresciuto del 25% nel periodo compreso tra il 21 febbraio e il 3 maggio 2020. Le persone hanno utilizzato il digitale per informarsi, fare la spesa, lavorare, socializzare e intrattenersi, sviluppando nuove abitudini che sembrano destinate a continuare anche nella Fase 2.

Infatti, il tempo speso per tutti gli strumenti digitali è cresciuto ancora del 20 nella settimana tra il 4 e il 10 maggio e del 24 tra l’11 e il 17 maggio. L’incremento si riscontra anche nelle fasce più mature della popolazione, quelle che prima dell’emergenza Coronavirus avevano meno familiarità con il digitale. Ad esempio, tra i baby boomer (55-74 anni) la crescita è stata del 26% nelle prime settimane di emergenza e durante il lockdown. Anche in questo caso la crescita continua anche nella Fase 2, con un +24% nella settimana compresa tra l’11 e il 17 maggio.

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