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MERCATI

La fine della “febbre” da bitcoin frena le vendite di Gpu

Le vendite Graphics processing unit, schede video per realizzare videogiochi ma usate anche per il mining, calano di quasi il 5% in un anno. “Colpa” del rallentamento del mercato delle cryptovalute. Soffrono i big, da Amd a Intel. La fotografia scattata da Jon Peddie Research

31 Ago 2018

F. Me

Calano le vendite di Gpu (Graphics processing unit), le schede video create per i videogiochi ma utilizzate anche per il mining del bitcoin, grazie all’elevata capacità di calcolo, sono in calo. Secondo un’analisi di Jon Peddie Research, nel secondo trimestre 2018, il mercato è sceso dell’1,5% rispetto al periodo gennaio-marzo. E addirittura del 4,9% rispetto allo stesso periodo del 2017.

Il calo ha impattato negativamente anche sul business dei maggiori produttori di questi sistemi. Amd ha registrato una flessione delle vendite del 12,3%, Nvidia del 7% e Intel del 3%. Il motivo, secondo gli esperti, non è tanto da ricercare nell’andamento del mecato dei pc, che nel trimestre in esame è rimasto stabile, quanto in quello delle criptovalute. Al culmine della febbre da monete digitali, nel secondo semestre 2017, le Gpu erano così richieste da diventare quasi introvabili (e con prezzi in aumento).

Oggi i magazzini sono pieni. E la debolezza del mercato suggerirebbe che la corsa indiscriminata al mining (il processo di creazione di nuove monete digitali) sarebbe giunta al termine. E che il settore, dopo l’ascesa dello scorso anno e la frenata del 2018, sarebbe in un momento di normalizzazione.

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