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IL PROGETTO

La ricerca italiana si allea sull’AI: nasce il Laboratorio nazionale

Oltre 600 ricercatori italiani di 40 università e dei principali centri di R&S partecipano all’iniziativa promossa dal Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica. La direttrice Rita Cucchiara: “Vogliamo collaborare allo sviluppo di industria 4.0 e mobilitare investimenti dall’Italia e dall’estero”

04 Lug 2018

F. Me

L’Italia raccoglie la sfida dell’AI. Quarantatre università e oltre 600 ricercatori ed enti di ricerca – dal Cnr all’Istituto Italiano di Tecnologia – hanno unito le forze per dar vita al Laboratorio Nazionale di Intelligenza Artificiale e Sistemi Intelligenti. Il valore strategico della ricerca in questo settore ha spinto il Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica (Cini) a promuovere il Laboratorio che vuole essere il punto di riferimento per le start-up del settore.

Il Laboratorio intende collaborare con il mondo industriale nei settori per i quali si prevede un grande sviluppo nel futuro come la medicina, anche preventiva, la sicurezza informatica, l’industria automobilistica e la digitalizzazione dei media. Il Laboratorio si dedichera’ naturalmente anche alla formazione, collaborando con alcune scuole di intelligenza artificiale tra le migliori al mondo come quella di Catania, e alla ricerca, dove l’Italia puo’ vantare studiosi di livello internazionale.

“Con la nascita del Laboratorio Nazionale, l’intelligenza artificiale italiana fa un ulteriore passo avanti – dice Rita Cucchiara, dell’Università di Modena e Reggio Emilia, direttore del nuovo Laboratorio Nazionale di Intelligenza Artificiale e Sistemi Intelligenti – Siamo già all’avanguardia in questo settore e ora siamo riusciti a mettere insieme in sole tre settimane le energie di 43 Università e oltre 600 ricercatori. Non parliamo solo di software, di algoritmi, ma anche di hardwar e, quindi robotica e droni ad esempio”.

“Tuttavia non bisogna pensare all’intelligenza artificiale come a qualcosa di completamente staccato dalla vita quotidiana- avverte l’esperta – Ci sono già applicazioni importanti nella medicina, nella sicurezza informatica e persino nella moda. Per quanto riguarda il futuro vogliamo collaborare con l’industria 4.0 e richiamare investimenti dall’Italia e dall’estero. Non è casuale che i giganti dell’informatica come Google stiano investendo pesantemente nel settore”.

Il laboratorio vuole creare le basi per un efficace ecosistema italiano dell’intelligenza artificiale, inclusivo di tutte le competenze e votato a evidenziare le eccellenze nazionali per rafforzare il ruolo scientifico e tecnologico dell’Italia in Europa e nel mondo. Data la ricchezza di temi all’interno del laboratorio verranno definiti gruppi di lavoro tematici, coinvolgendo tutti gli attori dei Nodi dei laboratori Cini, fino ai centri di ricerca esterni pubblici e privati. Le diverse aree di ricerca si confronteranno anche nei diversi campi applicativi e saranno poste in relazione alle diverse iniziative scientifiche/tecnologiche italiane quali i Cluster Nazionali o i Competence Center di Industry 4.0 e alle attività di ricerca industriale coinvolgendo nelle sue azioni anche la PA.

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